Dice Anton Ego, in quel capolavoro che è Ratatouille, che “Per molti versi la professione del critico è facile: rischiamo molto poco, pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il proprio lavoro al nostro giudizio; prosperiamo grazie alle recensioni negative, che sono uno spasso da scrivere e da leggere. Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose, anche l’opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale”.
In questa rubrica raramente si trovano recensioni negative, perché pur rispettando coloro che decidono semplicemente di stare a guardare, siamo pieni di ammirazione per chi si mette in gioco, per chi rischia la propria dignità prendendo i propri sentimenti per dargli una qualsiasi forma e poi buttarli in pasto ai pescecani. Pescecani si, perché noi esseri umani, dobbiamo riconoscercelo, in una ipotetica linea dell’aggressività dove in cima ci sono i pescecani e in fondo i criceti, siamo molto più vicini ai primi. Anche se poi proviamo più simpatia per i criceti.
E nell’essere mediocri recensori essere critici e spietati è sempre meno rischioso che uscire allo scoperto e dichiarare un proprio amore per un qualsiasi film o libro, o canzone. Dire che vi piace Notting Hill quando siete in compagnia di amanti del cinema è un po’ come alzarsi durante la lezione di scienza in terza media e dire che vi piace la vostra compagna di banco con l’apparecchio ai denti e qualche chilo di troppo, il giorno dopo nessuno vi guarderà più nello stesso modo. Ma voi lo sapete perché vi piace la vostra compagna di banco, e anche perché vi piace Notting Hill, e anche se non saranno rispettivamente Belén e un film di Akira Kurosawa avranno comunque i loro sentimenti, banali, semplici quanto volete, ma degni di rispetto e degni di essere difesi dai pescecani.
Insomma, tutto questo giro di parole per dire che Hugo Cabret è uno dei film più belli della storia del cinema, è il film dove Martin Scorsese ha preso il proprio amore e l’ha buttato in pasto ai pescecani. E non si può restare indifferenti davanti a tanto sentimento. Mai. Anche se si è dei pescecani. E se volete vedere una mostra che rende merito a uno dei migliori registi della storia del cinema e al suo Hugo Cabret domani potete prendere la navetta che parte da santa Maria Novella alle 8 di mattina e andare all’areoporto di Pisa, da li prendere il primo EasyJet per Berlino, poi prendere qualche metropolitana a caso e arrivare a Potsdamer Platz, e lì spendere 5 euro e guardarvi la mostra su Scorsese. Rifare il percorso all’incontrario e tornare per cena nel vostro appartamento e guardarvi il DVD di Hugo Cabret dal vostro divano sulla vostra tv.
E scoprire così che Firenze è più vicina al centro del mondo di quanto immaginavate.


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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.