Anche se la Federazione Italiana Rugby ha spostato la scadenza delle iscrizioni al massimo campionato italiano alla seconda metà di agosto per dare più tempo agli addetti ai lavori per trovare risorse e procedere con l’iscrizione, molte società italiane hanno gravemente accusato la crisi derivata dalla emergenza sanitaria che tuttora stiamo vivendo. Non tutte le realtà italiane sono abbastanza strutturate da resistere a tale ondata, soprattutto se gli sponsor maggiori si trovano in estrema difficoltà addirittura non riuscendo a reperire liquidità da investire in sponsorizzazioni.

Si trovano, purtroppo, in questa situazione anche i Medicei e il presidente Giacomo Lucibello a ben pensato di fare luce sulla situazione facendo una conferenza stampa on line sulla pagina Facebook della squadra in quanto già molte notizie impazzite stavano già girando nella rete.

Non sono tutte rose e fiori, si suol dire in questi casi, la crisi c’è iniziando dalla partenza dei tre stranieri pricipali (Greef, Newton e Tuculet) e dei due allenatori (Presutti e Basson) e  una inevitabile difficoltà economica, visto il recente periodo, che aveva già costretto la squadra ad addirittura posticipare i pagamenti degli stipendi di molti dei giocatori in rosa nello scorso campionato.

Lo sponsor principale, la Toscana Aeroporti, pur garantendo la continuità della partnership al momento non riesce a finanziare la squadra e le spese di una formazione di Top12 sono tante e non è ancora dato sapere quale sarà il contributo della FIR a una squadra di massima serie.

A questo punto le riflessioni del presidente Lucibello che cercherò di riassumere il meglio possibile: è veramente necessaria, ora come ora, una squadra di un campionato Top12 dove alcune squadre anche troppo strutturate affrontano altre che arrancano nel campionato? Una rivoluzione della massima serie sarebbe addirittura forse auspicabile, ma stiamo andando fuori tema.

Le squadre giovanili del Firenze 1931 e la cadetta dei Medicei in serie A stanno facendo più che bene, forse è il momento di non firmare nuovi contratti (anche per onorare prima i vecchi) e fare con le fresche forze fiorentine. Forse addirittura capaci di affrontare il Top12 se Lucibello riesce a tirare fuori il coniglio dal cappello. Anche lo staff tecnico sarà nostrano vista la partenza dei due vecchi allenatori, la panchina andrà a Sorrentino, qualsiasi serie andrà ad affrontare la squadra.

Qualsiasi serie, si, perché tutto ancora non è detto e la società fiorentina, decisa e forte come non mai, ancora deve decidere e valutare il da farsi anche se la situazione sembra essere oramai delineata. Confidiamo a questo punto sulla esperienza accumulata in questi anni dallo staff bianco rosso e argento.

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.