Nel mese di luglio ho fatto un post su “Johnny Bruschetta” e, alcuni giorni prima, sulla rubrica Ri-detti, Maurizio Bertelli, grande amico e maestro, aveva parlato del “Il petonciano (questo sconosciuto)”, cioè della melanzana.

Agosto è anche il periodo delle melanzane, ortaggio che amo mangiare e, di conseguenza, cucinare
Nei reparti dell’ortofrutta dei supermercati o nei banchi dei fruttivendoli dei mercati rionali, ne troviamo di diverse varietà, oblunghe, tonde, di colori diversi, viola, striate, ecc.
Cucinarle diventa un obbligo. Uno dei modi più semplici, gustosi e veloci consiste nel grigliarle, condendole poi con dell’olio extravergine, aglio, prezzemolo, menta, insomma speziarle e aromatizzarle a proprio piacimento.

Vi voglio quindi proporre un piatto che nasce dai due post che vi ho rammentato all’inizio, andando così a creare una bruschetta particolare, data dall’utilizzo della melanzana al posto del pane.

“Melanzan Bruschetta”

Melanzane una grossa viola tonda
Pomodori 5 oblunghi
Emmental 150 grammi
Farina q.b.
Basilico e origano q.b.
Sale, pepe, e olio evo q.b.

Il piatto si basa sull’utilizzo della melanzana al posto del pane, quindi come base per il condimento della bruschetta.

Possiamo utilizzare in due modi le fette di melanzana; il primo e forse il più semplice, grigliarle. Il secondo consiste nell’infarinarle e passarle in padella, rendendole più gustose e saporite. Vi propongo quest’ultimo:

tagliate le melanzane a fette alte almeno due centimetri (se preferite le potete sbucciare). Così affettate, disponetele in uno scolapasta, cospargendole di sale grosso. In questo modo faciliteremo l’eliminazione del liquido che provoca il sapore amarognolo.
Fate riposare per almeno un’ora, un’ora e mezza, poi lavatele, asciugatele, e infarinatele bene.
Preparate una padella abbastanza larga e nel fondo metteteci un filo d’olio extravergine di oliva, fate scaldare e mettete le fette di melanzane, fate cuocere e quando le girate, aggiungete un altro filo d’olio.

Nel frattempo preparate un composto con i pomodori ed Emmental, tagliandoli a tocchetti piccoli. Aggiustate poi con origano, sale e pepe.
Con una forchetta controllate la cottura delle melanzane, che devono essere croccanti fuori e morbide dentro. Quando cotte, metteteci sopra il composto che abbiamo preparato in precedenza, abbassate al minimo il fuoco, coprite con un coperchio e fate cuocere per almeno 3/5 minuti, permettendo all’Emmental di fondersi.

Ovviamente usare la fetta della melanzana al posto del pane è un mio consiglio… sta a voi poi condirla come più vi piace!!!

Servite accompagnato con del vino, Montecucco Bianco, giallo paglierino, con profumi delicati e fruttati, sapore asciutto, gradazione alcolica minimo 11,5°. Uvaggio minimo 60% trebbiano Toscano, altri vitigni bianchi di uve locali non aromatici.

Buon Appetito!

Melanzan Bruscetta

Melanzan Bruscetta

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.