Pochi giorni fa Matteo Renzi ha dichiarato che la Linea 2 della Tramvia potrebbe avere un tratto sotterraneo, una metropolitana che andrebbe dalla nuova stazione Foster (viale Belfiore) fino alla caserma Baldissera sul Lungarno Pecori Giraldi. Le stazioni sotterranee sarebbero in piazza dell’Unità, in piazza della Repubblica, in Santa Croce e sul lungarno Pecori Giraldi. Il treno correrebbe, secondo i progetti, a circa 15 metri di profondità. Insomma, un vero e proprio tunnel  sotto il centro storico di Firenze. Gli strati ‘archeologici’(con reperti e strutture) arrivano sino a 3-4 metri di profondità. Ci sono poi cantine e fondazioni di palazzi che arrivano più in profondità, fino a 6-7 metri. Oltre iniziano gli strati geologici. Una metropolitana a 15 metri di profondità, quindi, non incontrerebbe strutture o reperti archeologici. Durante la realizzazione delle stazioni, invece, l’archeologia potrebbe essere un fattore importante.

In piazza dell’Unità, probabilmente, emergerebbero le strutture del borgo in gran parte distrutto per la realizzazione della Stazione odierna e forse qualcosa legato alla vita della chiesa di Santa Maria Novella (attestata sin dal primo Medioevo). In Santa Croce, forse, emergerebbero strutture medievali esistenti prima della creazione della grande piazza e forse anche qualcosa di epoca romana (siamo molto vicini all’anfiteatro). Ma sarebbe senza dubbio in piazza della Repubblica che emergerebbero i ritrovamenti più importanti. La stazione della metro sarebbe proprio sotto il foro della città romana, poi diventato il Mercato Vecchio in epoca medievale. A circa 3 metri dal piano attuale emergerebbe la pavimentazione marmorea del foro romano, ma prima di arrivarci gli archeologi avrebbero da documentare gli strati medievali cresciuti sino alle prime ri-pavimentazioni della piazza. E sotto il piano del foro, forse, potrebbero emergere reperti di epoca precedente (sepolture e strutture di epoca etrusca, ad esempio).

Insomma, come al solito il nostro passato riemergerebbe in tutta la sua complessità. Un problema, o  una risorsa, che dovrà essere considerata negli eventuali progetti della metropolitana.

Lavori per la realizzazione di una ramo della metro a Roma (da http://itinera.myblog.it/archive/2011/06/16/la-metropolitana-e-l-archeologia-a-roma.html)

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Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.