C’è un signore americano che tutte le notti intorno alla midnight sale su una macchina (del tempo) e nel suo viaggio sotto le stelle incontra Ernest Hemingway, Salvador Dalì, Francis e Zelda Fitzgerald, Picasso, Toulouse Lautrec. Loro e le loro storie. Il signore ha la faccia dell’attore Owen Wilson ed i panni (e le parole) di Woody Allen. La città è la Parigi dei giorni nostri. La storia è quella del film “Midnight in Paris”. La midnight in Paris è molto affascinante, ma anche quella a Champs sur le Bisence non scherza, soprattutto se la midnight in questione è la midnight più importante dell’anno è cioè l’ultima, quella dove tutti han voglia di far festa. Nella last midnight of the year champigiana si può incontrare Eddy e la sua storia meravigliosa. Non c’è bisogno di salire su una macchina del tempo per farlo, ma basta entrare non oltre le 21.30 nel teatrodante Carlo Monni per incontrarlo, Eddy. Eddy non è un ragazzo qualunque. La storia di Eddy è una bella storia da vedere e da ascoltare. La storia di Eddy è una sforbiciata musicale. La storia di Eddy è un musical liberamente ispirato al film cult di Tim Burton “Edward mani di forbice”, riscritto e diretto da Andrea Bruno Savelli, arricchito da famose musiche edite dagli anni ’80 ad oggi, cantate dal vivo da un cast di ben tredici attori capitanati da Nicola Pecci. Nella last midnight of the year champigiana gli incontri continueranno poi anche fuori dal teatro, nella piazza dove ci sarà una festa, la festa delle mani di forbice, dove si ballerà fino a quando non ci saranno ricresciute le dita. Dal palcoscenico in teatro al palco in piazza. A Champs sur le Bisence per l’ultimo dell’anno c’è una festa dove il teatro e la piazza fanno all’amore.

eddy
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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.