C’è un signore che tutte le notti intorno alla midnight viene inghiottito da una città e, come in un sogno, incontra Ernest Hemingway, Salvador Dalì, Francis e Zelda Fitzgerald, Picasso. Il signore ha la faccia dell’attore Owen Wilson ed i panni (e le parole) di Woody Allen.  La città è la Parigi dei giorni nostri. La storia è quella del film Midnight in Paris. Quando Woody Allen riesce a far convivere nei suoi film la leggerezza e le risate del racconto e la profondità dei contenuti  si materializza una magia. In questo film la magia è perfetta. A mio parere il tutto gli riesce meglio quando nei suoi film non recita e  si concentra solo sulla scrittura e sulla regia… e sulla scelta delle location.

Nella midnight più famosa dell’anno (e anche quest’anno è quella del 31 dicembre) Campi Bisenzio si chiamerà così come la chiamava Carlo Monni e cioè Champs sur le Bisence. In questo speciale Midnight a Champs sur le Bisence potrete anche voi fare degli incontri meravigliosi. In piazza Dante potrete incontrare il cantante Beppe Voltarelli, i ragazzi dei gruppi musicali People e Funky Tonite, il Dj set by magno prog. ed il cabarettista Beppe Troilo.  Potrete incontrarli ed anche ascoltarli e ballare ed anche divertirvi insieme a loro.  Ci saranno brindisi di spumante alla midnight e brindisi di briosce e caffellatte nel quasi-morning. Una festa che vuole essere anch’essa una magia perfetta dove questa volta a convivere sono l’intima convivialità di una festa in casa e la gioiosa condivisione di una festa in piazza.

Nell’eventualità che Woody Allen decidesse di fare un sequel di Midnight in Paris la location di piazza Dante a Champs sur le Bisence sarebbe proprio adatta.  Se qualcuno lo vede glielo dica a Woody. Qui Owen Wilson potrebbe incontrare Carlo Monni. Un Carlo Monni perfetto potrebbe essere il Jeff Bridges del film il grande Lebowsky. Owen si avvicinerebbe a Jeff-Carlo proprio mentre sta guardando quello che è il teatro a lui recentemente intitolato. Si abbraccerebbero e insieme entrebbero nel teatro. O forse, se il film fosse girato durante la festa dell’ulitmo dell’anno di quest’anno, starebbero a guardare la gente in piazza. Insieme. Sorridendo. O più semplicemente, ridendo e ballando con loro.

 

 

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.