Carissimi amici, siamo sempre alle solite. Uno dei problemi più sentiti ai giorni nostri è senza dubbio l’omologazione. In tutte le sue forme, anche quelle più subdole e meno appariscenti. Ma come è possibile, ci chiediamo allora, sfuggire ai tentacoli striscianti ed avvolgenti di un tale assillo martellante? Può sembrar banale ma, se ci riflettete un attimo, a bocce ferme come si dice a Firenze, serve solo un po’ di fantasia e di intraprendenza. In fondo siamo o non siamo in un paese libero e tollerante? (Attenzione, può sembrare innoqua ma è una domanda a trabocchetto…) Ed allora approfittiamo pienamente delle libertà di forma e d’espressione sancite dalla nostra Costituzione. Cosa sono tutte quelle misere vetture parcheggiate una in fila all’altra e quegli scooter che, come tanti soldatini di piombo in parata, opprimono visivamente lo spirito sbarazzino del nostro animo automobilistico? Ribelliamoci dunque! Prendiamo coraggio ed usciamo dal coro! Facciamo come il genio (sic!) immortalato nella nostra foto. Sfruttiamo gli spazi in modo fantasioso, sovvertiamo l’ordine in modo originale e, come novelli architetti d’avanguardia, pensiamo fuori dagli schemi tradizionali. Se poi non è proprio previsto il parcheggio a spina di pesce non è certo colpa sua. Ed allora, avrà pensato il genio, perché rinunciarci? Non guastiamoci la giornata nemmeno noi, per così poco, e prendiamo invece esempio da lui. Un dettaglio, un piccolo gesto di ingenua ribellione può bastare per uscire dalla noia e dal grigiore del quotidiano. Il genio spesso si nasconde nelle pieghe, nelle sfumature. Disobbedienza civile dunque… o forse gli s’era semplicemente incastrato il blocca-sterzo?

 Aiutateci a scoprire nuovi geni fiorentini. Inviateci le vostre foto e segnalazioni a geniofiorentino@tuttafirenze.it

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Lorenzo Montemagno

Nato nella città più bella del mondo, in un radioso primo di Giugno del secolo scorso, ha avuto l’avventura di essere adolescente negli ormai mitici anni ’80, quando la lotta armata degli “anni di piombo” lasciava gradualmente il posto alle lotte spaziali di Goldrake, Mazinga e Jeeg robot d’acciaio. Tra i Duran Duran e gli Spandau Ballet si era già fatta strada una passione ben più pregnante, quella per la satira.
Raggiunta la maggiore età comincia a collaborare come vignettista ed illustratore per libri e riviste. Tra le cose fatte si ricordano i tre anni della trasmissione televisiva “Allo Stadio con Gioia” che portò alla pubblicazione del piccolo volume “Dal paradiso al purgatorio e ritorno” che raccoglieva le migliori vignette apparse in video. Molte vignette sono apparse nei periodici “Tuttotifo”, “La Gazzetta Viola” e, più recentemente, la nuova edizione de “Il Brivido Sportivo” e sul Vernacoliere.

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Coriandoli