Lunedì 19 giugno
I dati dei primi quattro episodi di Non uccidere 2 non sono stati all’altezza delle speranze. Il 5-6% è roba da terzo polo televisivo arrancante, non certo da tv pubblica con tanto di canone e protagonisti superpagati. Per quello che abbiamo intravisto, ci sembra tutto piuttosto confuso, scuro e contorto. Siccome a seguire c’è Black List, il lunedì Rai Due mette a dura prova la nostra già scarsa prontezza. Meglio, allora, il film d’avventura su Rai Uno, con due pezzi da novanta come Robert Redford e Nick Nolte. Il film, titolo A spasso nel bosco, è del 2015 e i due veleggiavano allegramente verso gli ottanta.

Martedì 20 giugno
Sarabanda era un programma di varietà, poi diventato quiz, che Italia Uno cominciò a trasmettere nel 1997. Presentava Enrico Papi. Ebbe un notevole successo e forse è per questo che Mediaset ha deciso di riproporlo in nuova edizione ma col solito conduttore. Lo share della prima puntata è stato dignitoso, circa l’8%. Quando il nuovo zoppica meglio l’usato sicuro. La pagnotta si porta a casa sempre. Del resto se #CartaBianca fa meno della metà di “Sarabanda”… ritiriamo fuori “Lascia o Raddoppia?” (ci mettiamo il figlio di Mike: è uguale!). La7 trasmette il dittico di Pozzetto Un povero ricco e La patata bollente. Certo, usato… ma in questo modo la tv di Cairo rischia di retrocedere. Altro che terzo polo!

Mercoledì 21 giugno
Estate il sole che ogni giorno ci scaldava che splendidi tramonti dipingeva adesso brucia solo con furor… piccolo intermezzo canterino. Stasera ricomincia su Rai Uno SuperQuark con il padre di Alberto Angela (che con Venezia la scorsa settimana ha fatto numeri da capogiro). Con Chi l’ha visto? su Rai Tre, Non uccidere 2 sembra un vaso di coccio fra vasi di ferro: già è moribondo, così gli danno il colpo di grazia. Rai 5 alle 22.15 trasmette Bob Dylan- Dont look back (è proprio scritto così) cronaca stralunata in presa diretta della tournee di Dylan in Inghilterra nel 1965. Piacerà poco ai puristi, visto il contenuto poco musicale e molto discorsivo. Ma è storia.

Giovedì 22 giugno
Su Rai Due è ricominciato LOL:), dieci minuti di idiozie che però a noi fanno ridere (abbiate pietà). Peccato duri così poco. Con quello che passa la tv adesso… Su Iris, per esempio, va in onda Malena, un film famoso perché aveva come protagonista la Bellucci. Bella, certo (comunque allora aveva 37 anni) ma cambiare espressione ogni tanto… (abbiate pietà). Il terzo polo trasmette Uomini che odiano le donne, dal bestseller di Stieg Larsson. Tre ore e sei minuti!! Questa mania di fare film dai libri andrebbe regimentata. Soprattutto quando i libri hanno troppe pagine.

Venerdì 23 giugno
Noi cerchiamo di non essere cattivi ma rivedere su Rai Uno, in prima serata, i momenti più “emozionanti” del Wind Music Adwards di due settimane fa (con interviste e backstage) ci fa un po’ ribrezzo. E allora… allora niente, perché per vedere qualcosa di decente bisogna aspettare le 22.55 su Rai Due, con un nuovo episodio di Blue Bloods. Prima c’è un deprimente filmaccio estivo, Ragazze di zucchero. Potremmo allora virare su Criminal Minds, Rai 4, tre episodi della settima stagione. Oppure farci un po’ di cultura ecclesiastica su Rai Tre con La grande storia: “Francesco: viaggio nella sua chiesa” e “Medjugore, verità o menzogna?”. Magari ci chiariamo le idee.

Sabato 24 giugno
La stagione calcistica non finisce più. Ci sono gli Europei Under 21, Italia-Germania. E meno male, così Rai Uno supera brillantemente un altro sabato estivo e non è costretta a rovistare nella spazzatura. Ci pensino gli altri. Canale 5, per esempio, trasmette i momenti più emozionanti del tour 2016 di Laura Pausini. Rai Due ha già cominciato la serie estiva dei thriller da ridere. Rai Tre trasmette Piedone l’Africano. Il terzo polo… beh, L’ispettore Barnaby. Molto british, ma la brexit?

Domenica 25 giugno
tornerà un altro inverno cadranno mille petali di rose la neve coprirà tutte le cose e forse un po’ di pace tornerà
CI FA CALDO!!!!!

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.