Venerdì 6 Giugno, prima edizione del “Firenze Short Film Festival”, grande evento per noi di TuttaFirenze. L’avvenimento, si è svolto nella meravigliosa cornice della Limonaia di Villa Strozzi all’interno del parco Il Boschetto, contesto urbano di grande rilievo storico, architettonico e paesaggistico, oltre che naturalistico. All’esterno dell’auditorium un enorme tiglio, simbolo di longevità (può vivere fino a 1000 anni), e questo non può che essere di buon auspicio per una bella manifestazione di cinema.
Mi chiedo se qualcuno, fra coloro che erano presenti alla manifestazione, abbia percepito il profumo dolciastro e avvolgente che si avvertiva appena usciti dalla sala di proiezione. Probabilmente no, perché l’albero del tiglio è molto diffuso in tutta la città e in questo periodo dell’anno, grazie alle sue fioriture, ci regala un intenso profumo dolce e delicato.

Ma, quello che mi interessa in particolare di questo splendido albero, sono le proprietà curative che possiede. Un esempio per tutti è l’infuso di tiglio, ottimo in caso di palpitazioni. Si ottiene facendo bollire dell’acqua, che viene poi versata nella miscela di fiori e foglie della pianta e lasciata riposare per una decina di minuti. Una volta filtrata, otteniamo un infuso da bere al momento del bisogno.
Questo infuso può essere utile anche per il Bagno al tiglio. Per ottenerlo, è sufficiente mescolare il nostro preparato nell’acqua della vasca da bagno, e immergersi. L’effetto sedativo-rilassante che sprigiona, sarà immediato.
Ottimi anche gli impacchi, che possiamo fare in caso di occhi arrossati e stanchi.

Vi chiederete perché, nella mia rubrica, dia consigli sull’uso di una tisana specifica. Il motivo è semplice, sono iniziati da poco i mondiali di calcio e molti di noi seguiranno le partite inchiodati davanti al televisore mangiando popcorn, salatini, patatine, merendine, e bevendo succhi di frutta e tanta birra.
Personalmente, preferisco formaggi vari, pane fresco, un po’ di salumi, accompagnati da un buon vino frizzante o fermo, bianco o rosso, il tutto condito da una buona compagnia.

Su un tavolo a parte, consiglio di tenere pronto l’infuso di tiglio, nel caso di palpitazioni, occhi arrossati o stress da mondiali, sperando di non doverlo utilizzare. Se poi dovessimo proprio esserne costretti, mi auguro che sia per la vittoria degli azzurri.

Tisana di Tiglio

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.