Per gli amanti del cinema Natale è un periodo di gioie e dolori, da una parte è possibile rivedere in TV capolavori natalizi come Una poltrona per due o SOS Fantasmi, dall’altra diventa difficile andare al cinema ritrovandosi a scegliere tra film d’animazione e film di comici italiani che si credono attori (o attori italiani che si credono comici).
Il Natale nell’anno dei Maya però presenta alcune alternative, la prima, da prendere al volo, è Moonrise Kingdom di Wes Anderson, una scomposizione da vivisezionatore accurato dell’esistenza di due esseri umani in programmazione al Fiorella, cinema dalla programmazione mai banale e dal parcheggio complicato. Partite in anticipo perché anche se avete comprato l’ultimo set di punte da trapano o la fesa di tacchino a 2,99 al Kg in offerta al LIDL, questo non vi permetterà di mettere la macchina nel parcheggio riservato ai clienti del Discount accanto al cinema

 

La trama

Suzy Bishop ha circa 14 anni e ha trovato sul frigorifero di casa sua un libro che insegna come trattare con i bambini difficili, scoprendo così di essere agli occhi dei suoi genitori, appunto, una ragazzina difficile. Suzy Bishop pensa che la vita degli orfani sia più interessante della sua, e pensa che guardare ogni cosa attraverso un binocolo gli possa far sentire le cose lontane un po’ più vicine. Suzy Bishop è sola e triste. Sam Sunhasky ha più o meno la stessa età di Suzy, è un orfano ma la sua vita non è affatto interessante come pensa Suzy Bishop, anche le avventure che vive ogni estate al campo avventura sono sbiadite, è un genio nell’allestimento dei campi, sa fare un inventario e costruire una carrucola, ma tutti i suoi compagni lo odiano perchè in fondo non è un tipo così simpatico, anche Sam è solo e triste.
Le solitudini di Suzy e Sam s’incontrano alla recita scolastica, Suzy è vestita da corvo, Sam è vestito da se stesso, ma le loro solitudini s’innamorano, si riconoscono e decidono di scappare insieme.
Solo che Suzy e Sam vivono su un isola, e non possono scappare da nessuna parte ma solo nascondersi dagli adulti che non li comprendono e dai compagni del campo avventura.

 

Film che non sono solo film

Ci sono film che sono solo film, e ci sono film che sono anche tutto il resto, Moonrise Kingdom è tutte e due le cose contemporaneamente, è un film divertente pieno di momenti ironici e leggeri, ma è allo stesso tempo il lavoro folle di un genio che dall’esordio ad oggi non ha fatto che scomporre e scomporre e scomporre la vita degli esseri umani rendendole a volte assurde, a volte bizzarre e a volte insopportabilmente dolorose ma riuscendo ogni volta a racchiuderle in un film. E se i Tenenbaum era un pezzo orchestrale Monrise Kingdom è la dilatazione di una pezzo di un film che nella testa di Wes Anderson doveva essere molto più grande. Un esercizio di stile registico pieno di esercizi di stile da attori, come il capo del campo scout Edward Norton o il padre di Suzy Bishop interpretato da Bill Murray.
Il film è fatto anche dello sguardo malinconico dell’esordiente Kara Hayward, uno sguardo che rivedremo quasi sicuramente in altri film da qui in poi.

 

Insomma

Da oggi ogni giorno è un giorno buono per andare al Cinema Fiorella a vedere Moonrise Kingdom, tranne lunedì 24 dicembre perchè su Italia 1 ci sarà Una poltrona per due di John landis con Eddie Murphy, Dan Aykroyd e Jamie Lee Curtis. Uno dei pochi giorni in cui il divano di casa è meglio di una poltrona del cinema.

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.