Qualcuno alla HBO si deve essere detto: “Ok, con True Detective e 4/5 stagioni del Trono di Spade abbiamo fatto la storia della tv, rilassiamoci, possiamo vivere di rendita”. Poi deve essere arrivato qualcun altro e deve aver detto: “Eh no, c’è poco da rilassarsi, siamo praticamente degli spacciatori, abbiamo delle responsabilità verso milioni di drogati, sappiamo creare delle droghe che ti entrano sotto pelle e ti lasciano eccitato e tramortito sul divano, altro che eroina e metanfetamine, le nostre serie TV sono allucinazioni, non possiamo lasciare il mondo senza allucinazioni. Cristo santo, dobbiamo dare al mondo qualcosa di epico”.

Così qualcun’altra deve aver detto: “ Io ho questa storia di questa città, Yonkers, nello stato di New York, alla fine degli anni 80. C’erano dei tipi che volevano costruirci degli alloggi popolari per metterci delle persone povere (quasi tutte nere) e altre persone che non volevano fargliele costruire (quasi tutte bianche e ricche) e poi c’era un sindaco, Nick Wasicsko, il più giovane mai eletto, un tipo controverso, drogato di politica ma anche di ideali. Intorno a lui altri politici, meschini e idealisti, e poi Oscar Newman che se avete mai letto un articolo di edilizia popolare “umana” può darsi che il suo nome ci fosse. Voglio raccontare questo”

Intorno devono esserci stati silenzi e sguardi scettici. Poi il tipo ha continuato.

“Si chiamerà Show me a hero come la frase di Francis Scott Fitzgerald, quindi sapete già che sarà una tragedia. Ma basta con i giochini da finte produzioni indipendenti o trame improponibili alla House of cards, voglio raccontare quelli che non racconta mai nessuno, voglio raccontare la Storia. Sì! Con la S maiuscola. Prendiamo le nostre telecamere e sbattiamole per le strade, portiamoci la gente laggiù, facciamogli annusare la povertà e la dignità di Yonkers, facciamogli annusare la meschinità e l’odio di Yonkers. Facciamogli vedere quanto può essere corrotta e inutile la politica, facciamogli vedere quanto può essere bella e utile la politica. La nostra non sarà una serie TV, sarà una città intera, non ci saranno né buoni né cattivi, ci saranno solo persone: fragili, grigie, complesse. Nulla sarà facile, gli spettatori ne usciranno con le ossa rotta”.

Qualcuno deve aver alzato la mano e gli deve aver chiesto: “Nessuno vorrà vedere una roba che parla di alloggi popolari in quella merdosa Yonkers, già sto sbadigliando”

Lui deve essere rimasto in silenzio poi deve aver detto: “Facciamogli vedere un eroe, ma niente calzamaglie o effetti speciali, facciamogli vedere un eroe vero, contorto, pieno di sofferenza e di lati oscuri. Sarà un noioso sindaco, uno con dei baffi improponibili, uno che ha fatto una cosa bella nella sua vita di cui non si ricorda nessuno. E sarà eroico e contorto come lo siamo tutti noi che ci alziamo ogni mattina e usciamo in questo mondo tagliente. Facciamoglielo vedere mentre perde fiducia nel mondo e in se stesso, facciamogli vedere il suo sguardo che diventa ogni giorno più opaco. E datemi Oscar Isaac che è uno dei miglior attori in giro, sarà lui Nick Wasicsko e sarà così bravo che gli daranno tutte le merdose statuette del mondo. Fidatemi di me. Poi datemi qualche rifiuto del cinema, quella cleptomane di Winona Ryder (cristo, ma quanto è bella ancora?) e quei mangiahamburgerallinfinito di Alfred Molina e Jim Belushi. Poi chiamate il Boss e ditegli che solo le sue canzoni possono prendere la polvere e i volti di Yonkers e farne poesia. Non voglio altro”.

Qualcuno timidamente: “Di quante puntate hai bisogno?

E lui: “Sei, non una di più”.

Poi deve aver sbattuto la porta e deve essersene andato. Fine della chiacchierata. Mondo senza fine.

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.