Il Natale cristiano nacque come adattamento di una festa appartenente a diverse altre religioni, quella del sole, legata ad un evento astronomico: il giorno, in questa parte di mondo, ricomincia ad allungarsi. Ma il fatto che il Natale cristiano si sia sovrapposto ad una festa di un’altra religione dedicata al sole non dovrebbe stupire né generare discussioni sulla validità di un usanza o un credo religioso.

Le culture umane (che comprendono le migliaia di religioni esistenti) sono fatte di stratificazioni di conoscenze. Strati e strati di significati si accumulano nelle nostre culture ad ogni generazione vissuta. Come anelli di un albero che cresce. Ogni anello è nuovo ma si poggia su quelli precedenti.

Per vedere e capire questi ‘strati’ culturali ci sono tanti posti da visitare nelle nostre città, ma uno dei più belli è la basilica di San Clemente a Roma. Sembra una piccola chiesa vicino al Colosseo, ma in realtà è la punta di un iceberg alto più di 20 secoli.

veduta della basilica di San Clemente nel '700. Dietro si scorge il Colosseo.

veduta della basilica di San Clemente nel ‘700. Dietro si scorge il Colosseo.

San Clemente è una piccola chiesa medievale romanica, con un bellissimo mosaico che raffigura l’albero della vita (un simbolo antichissimo, proveniente dai popoli mesopotamici).

Sotto questa chiesa gli scavi hanno riportato alla luce la basilica precedente, nata nel IV secolo d.C. e poi tante volte trasformata. In questa chiesa è stato trovato un affresco con la prima attestazione della nostra lingua (il ‘volgare’ italiano, nato dalla trasformazione del latino). Un uomo grida ad alcuni servi che stanno trasportando una colonna di marmo:

Fili de le pute, traite, Gosmari, Albertel, traite. Falite dereto co lo palo! (fate leva da dietro col palo)”.

traite

Affresco di XI secolo con una delle prime frasi in volgare italiano (Fili dele Pute…una frase in effetti volgare)

Ancora più sotto, ci si inabissa indietro nel tempo, e si entra in una quartiere della Roma antica, con un vicolo, un magazzino, un edificio industriale (forse la zecca di Roma) ed un Mitreo, un edificio religioso dedicato al culto del Dio Mitra, una religione che conviveva con il Cristianesimo. Anche i seguaci di Mitra festeggiavano la propria divinità a dicembre.

scavi della basilica di San Clemente, da http://www.ancoraonline.it/2012/12/06/la-basilica-di-san-clemente-a-roma/

scavi della basilica di San Clemente, da http://www.ancoraonline.it/2012/12/06/la-basilica-di-san-clemente-a-roma/

Insomma, l’ultimo mese dell’anno, con il sole che ricomincia a vincere sulle tenebre, è come il luogo dove sorge la basilica di San Clemente. Un periodo dell’anno festeggiato nei millenni con credi, usanze e culti diversi, per arrivare a noi nella forma che oggi chiamiamo Natale.

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Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.