Non è vero che non esistono più le mezze stagioni. Esistono eccome. Solo che hanno deciso di esprimersi in tempi e modi diversi. La Primavera e l’Autunno dopo essere state rinchiuse in gabbie secolari dal Generale Inverno e dalla Zanzara Estate  hanno deciso di evadere e di muoversi liberamente per tutto l’anno come gli pare a loro. La nuova filosofia delle mezze stagioni è quella di distruggere il vecchio ordine  Marzo-Giugno e Settembre-Dicembre e di condizionare il tempo delle altre due stagioni entrandoci dentro. Ed è per questo che succede quello che succede in questa pseudo Estate 2014. Se Luglio s’è vestito di Novembre Agosto ha fatto altrettanto. Risultato: non ci capiamo più nulla! Aspettiamo con curiosità di vedere cosa succederà a Settembre e Ottobre, ma in ogni caso, anche se si dovesse riproporre un Estate tardiva, non sarebbe comunque la stessa cosa. Così come l’omo ha da puzzà anche l’Estate ha da esse di Luglio e d’Agosto.

D’altra parte noi gli abbiamo dato una mano. Tutta questa voglia di andare a sciare nei ghiacciai perenni d’Estate, di andare in qualche isola esotica d’Inverno deve essere sembrata alle mezze stagioni come una richiesta d’aiuto. Se a uno piace il mare perché aspettare la prossima Estate? Se a una piace la neve perché aspettare il prossimo Inverno? Forse il prossimo Novembre assisteremo ad uno scambio con Luglio che, rivestendosi dei suoi panni, ci regalerà una notte di Halloween con temperature intorno ai 30°.  A Viareggio rimetteranno gli ombrelloni e per prendere il sole e fare il bagno non sarà necessario andare all’equatore. Io, però, vorrei tornare ai bei tempi dove il tempo era noiosamente prevedibile. Poi ognuno si poteva organizzare le sue fughe. Io, per esempio, ho fatto sempre (anche quest’anno comunque) la mia personalissima fuga dalla stagione corrente facendo un giro allo Stadio prima di partire per le vacanze.

Andare allo Stadio prima di Ferragosto è come andare al mare d’Inverno.  Un fuori stagione di calcolata e compiaciuta malinconia che ti farà ancor più gustare la stagione ufficiale quando arriverà con tutte le sfumature del colore viola. Che bello il nostro Stadio. Mi verrebbe da cantare tutto mio lo Stadio, un deserto che conosco. In realtà la canzone giusta è un’altra perché nell’aria c’è polline di te. Un polline che qui, in ogni stagione, è sempre di colore viola. E che prossimamente proprio intorno allo stadio si ricolorerà di un viola ancor più intenso.

 

Saluti e abbracci di stagione

Un saluto a Francesca che camminando ha trovato a Campi un WI-FI privata che si chiamava Juve merda ed un grazie allo sconosciuto che ha fatto questo gesto semplice e pieno di contenuti. Un saluto anche a quel gran girellone di Leonardo che in vacanza fotografa la popolazione indigena che espone orgogliosamente la sciarpa con la scritta Juve merda e un abbraccio alla sua famiglia che lo supporta fiera. Quest’anno l’ha fatto in Namibia.

 

 

 

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.