Oggi vi voglio proporre una ricetta con i nervetti. Iniziamo col dire che i nervetti sono i tendini delle zampe del bovino, che uniscono la zampa al ginocchio. In pratica è la cartilagine del ginocchio e dello stinco del vitello. Si presentano tagliati a listarelle o a dadolini, di colore biancastro e vengono aromatizzati con ingredienti diversi a seconda del gusto personale o della tradizione familiare.

Li troviamo al supermercato, in confezioni da 500g circa già cotti, oppure possiamo utilizzare le zampe cuocendole con la stessa procedura del lesso.

A differenza di quello che possiamo pensare, i nervetti contengono solo proteine, sono magrissimi e come pietanza saziano molto. Aggiungiamo che sono poco saporiti e per questo motivo sono usati prevalentemente come insalata.

A me piacciono molto, quindi vi proporrò un piatto di “nervetti briachi”, saporiti e semplicissimi da cucinare.

Ingredienti

Nervetti 500g (precotti)
Grana grattugiato 80g
Vino bianco 10dl
Limone 1/2
Olio EVO
Sale e pepe q.b.

Lavate accuratamente i nervetti e tagliateli a striscioline corte e sottili. Prendete una padella antiaderente, mettete un filo d’olio EVO, i nervetti, il vino bianco e fate cuocere. Dopo circa 5 minuti, strizzate ½ limone, fate cuocere ancora per 10 minuti circa poi salate e spolverate con 40g di formaggio grattugiato e mantecate, ottenendo così una consistente cremosità.

Togliete dal fuoco e impiattate, aggiungendo il formaggio rimasto e un po’ di pepe.

Accompagnate questa pietanza con patate lesse. Volendo, li potete condire con maionese o con un filo d’olio EVO e prezzemolo tritato.

Da bere, un Antinori Nature sarebbe perfetto. In alternativa, uno spumante metodo classico, l’acidità e le bollicine lasceranno la bocca pulita e asciutta.

Buon appetito e come sempre fatemi sapere…

Nervetti briachi

Nervetti briachi

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.