Se dovete cambiare smartphone, questa recensione vi sarà fondamentale. A Firenze è stato presentato il nuovo OPA, un telefono capace di fare cose fantastiche. Al modico prezzo di 15 euro.

OPA ha tantissime app. La più bella è quella capace di ricostruire lo spazio tra il Battistero di San Giovanni ed il Duomo di Santa Maria del Fiore. Ma non solo. La app vi farà vedere la prima facciata del Duomo, quella trecentesca, esattamente com’era prima della sua demolizione a fine ‘500 e a dimensione reale. Uno spettacolo unico. E davanti alla facciata del Duomo potrete vedere l’incredibile porta del Paradiso del Ghiberti in tutto il suo splendore dorato.

la trecentesca facciata del Duomo ricostruita

La trecentesca facciata del Duomo ricostruita

Se ciò non vi bastasse, un’altra app serve per vedere da vicino i bellissimi bassorilievi del campanile di Giotto, di Andrea Pisano. Davanti alle formelle, vi appariranno le statue del campanile ad opera, tra gli altri, di Donatello e Nanni di Bartolo.

tutte le formelle del Campanile, e dico tutte

Tutte le formelle del Campanile, e dico tutte

Non potrete non apprezzare la app ‘Cupola’. Attorno a voi apparirà una bellissima ricostruzione della Cupola del Brunelleschi, che vi permetterà di capire come è stata realizzata e la genialità del suo architetto.

la sala della Cupola del Brunelleschi

La sala della Cupola del Brunelleschi

Non ci sono parole, poi, per descrivere la bellezza della Pietà di Michelangelo e delle due cantorie (balconi) di Donatello e Luca della Robbia. Anche queste app sono comprese nel prezzo di questo incredibile smartphone.

la pietà non finita di Michelangelo

La Pietà non finita di Michelangelo

Non siete ancora convinti?

Allora non vi resta che aprire la app ‘Milleottocento’ che vi farà capire quanto sia stata difficile la realizzazione della facciata attuale del Duomo e la scelta del progetto tra le decine di soluzioni presentate.

E non pensate che ci sia una fregatura. Il prezzo basso è dovuto al fatto che tutte queste funzionalità sono state pagate dall’Arte di Calimala e dalle altre Arti maggiori e minori. Dai commerci, dalle banche, dalla riscossioni delle decime papali in tutta Europa. Insomma dall’incredibile potenza economica della Firenze tra Duecento e Cinquecento. E dalla sua capacità di investire in opere incredibili.

Ancora non vi convince?

Beh, se avete speso 600 euro per un telefono e non vi va di spenderne 15 per questo, allora non c’è niente da fare. Mi arrendo.

Il nuovo grande museo dell’Opera del Duomo, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19. Biglietto intero € 15, ridotto € 3. Info e prenotazioni http://www.ilgrandemuseodelduomo.it/museo

Se vi serve una guida, scaricate la app gratuita su app store o google play prima di raggiungere il museo.

Nei 15 euro sono compresi anche la visita alla Cupola (occhio alle code chilometriche), al Campanile e al bellissimo Battistero (e fate un po’ i turisti nella vostra città ogni tanto, fa bene).

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Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.