Può la serie di due vittorie consecutive targate Kalinic (entrambe arrivate oltre il novantesimo) dare un senso nuovo al finale di stagione della Fiorentina? Proviamo intanto a immaginarlo noi, e mettiamoci anche un titolo: la (complicata) rincorsa di Paulo all’Europa. Vi rubiamo 4 minuti di tempo per mostrarvi una tabellina di marcia improntata all’ottimismo radicale. Ecco il calendario che aspetta i viola da qui alla fine del campionato. E i punti da fare per mantenere accesa una speranza. Con una piccola premessa. Prendete questo post moderatamente sul serio: trattasi sostanzialmente di un divertissement per attraversare il limaccioso fiume della sosta per le Nazionali. Pronti, via..

2 Aprile: Fiorentina-Bologna. L’ennesima edizione del proverbiale derby dell’Appennino, la partita del cuore del mitico Gaetano Curreri (cuore viola sotto le due Torri) e di Andrea Tarozzi. Qui tre punti sono d’obbligo.

9 Aprile: Sampdoria-Fiorentina. Trasferta difficile contro una squadra che all’andata mise in grande difficoltà la Fiorentina. Anche soffrendo, un punto almeno va portato a casa.

15 Aprile: Fiorentina-Empoli. E’ dura. Come sempre i cugini saranno motivatissimi. Ma all’andata c’era più di una spanna di differenza, e non pare le cose siano cambiate. Tra l’altro con un Saponara in più di qua e in meno di là. Three points per la Viola, e buon rientro sulla Fi-Pi-Li per gli amici azzurri.

22 Aprile: Fiorentina-Inter. Se fin qui è andato tutto bene, questa diventa fondamentale. Un punto è il bottino onestamente più preventivabile allo stato attuale, Pioli ha cambiato la stagione dei nerazzurri. Avanti comunque senza paura: Gabi Gol nun te temo (per forza, tanto non gioca).

30 Aprile: Palermo-Fiorentina. Non ci sono scuse: altri tre punti. Il Palermo prende 2-3 gol a partita, forse non è nemmeno necessario aspettare gli ultimi 5 minuti per passare in vantaggio.

7 Maggio: Sassuolo-Fiorentina. Gara chiave. Qui potrebbero contare le motivazioni in più della Fiorentina contro un Sassuolo già salvo. Facciamo all-in quindi: altre tre lunghezze e via di ritorno verso casa passando dalla Variante di Valico.

14 Maggio: Fiorentina-Lazio. Ci avviciniamo alla fine. I numeri ci vedono in credito con la Lazio in casa ormai da anni ed anni, più o meno da quando Klose affrontò, per la prima volta senza la maglia del Bayern e senza l’arbitro Ovrebo, di nuovo la Viola. Sarebbe anche il momento di fare punti al “Franchi” con i biancocelesti: meglio se ne arrivano 3.

21 Maggio: Napoli-Fiorentina. Ok, se la squadra di Mertens sarà ancora in lotta per il secondo o deve difendere il terzo posto diventa una missione molto complicata. Si rischia di tornare a casa a secco. L’unica speranza è quella di giocare alle 12:30, vista la poca “simpatia” di Sarri per questo orario.

28 Maggio: Fiorentina-Pescara. Uno fisso, ad handicap per giunta. Non potendosi più fare l’invasione di campo, almeno fateci vedere una goleada come ai bei tempi quando l’ultima di campionato diventava una specie di festa popolare.

Totale: 20 punti, che sommati agli attuali 48 fanno 68. Quindi Europa League? L’anno scorso ne bastarono 64 per il quinto posto. Vero è però che quest’anno la quota rischia di essere un po’ più alta, e nel mezzo ci sono almeno tre squadre (le milanesi e l’Atalanta) da sorpassare in 9 partite. Missione non facile, è chiaro: ma se la fortuna, almeno sembra, timidamente ha ricominciato a girare un po’ nel verso favorevole a Sousa e i suoi, tanto vale coltivarla questa piccola speranza. L’opzione alternativa, ombrellone e racchettoni, è comunque sempre attuabile in caso la tabella di cui sopra non venga seguita alla lettera.

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