Finché ‘andare a letto tardi’ va a braccetto con ‘svegliarsi tardi(ssimo)’, non sussistono particolari problemi, ma quando la prima si ritrova a fianco con ‘la sveglia suonerà implacabile’, ecco arrivare guai sottoforma di sbadigli, occhi rossi e piedi trascinati. Se poi quel ‘tardi’ segna le 6 e ‘implacabile’ indica ‘dopo tre ore’, neanche tutta la caffeina di Firenze ti salverà.

Sono abituata ad andare a letto tardi, a volte molto tardi, e non capita spesso che debba svegliarmi prima delle 9, sono fortunata. Non altrettanto spesso finisco per addormentarmi alle 6 dovendo andare ad una conferenza stampa alle 10 la mattina dopo, ma ci sono notti che non si possono perdere, e appuntamenti che non si possono mancare.

L’appuntamento notturno era con un certo tappeto rosso, alcune statuette dorate, molti film che ho amato, e un tale che si chiama Leonardo. La Notte degli Oscar me la faccio in bianco, in diretta, da anni. Potrei leggere i vincitori la mattina dopo, ma non mi basta, voglio vedere, sapere subito, sono fatta così. Sarà perché il cinema lo amo tutto, patinato o silenzioso, che mi delude o che mi sbalordisce. Amo Il caso Spotlight che mi fa venire voglia di passare la notte in bianco a leggere annuari delle parrocchie, e amo dormire tre ore se ne vale la pena.

davidIl cinema vale la pena, e anche Firenze. Di mattina è con lei che avevo appuntamento. La mia conferenza stampa era alla Galleria dell’Accademia, proprio sotto il David. L’ho visto da vicino, senza una moltitudine di turisti, senza file, con pochi altri fortunati. Quando lunedì mattina ho percorso il corridoio fino alla statua, fino sotto ai suoi piedi, non ho più avuto sonno. Sono fatta così.

(La colazione al Pugi non me l’ha tolta nessuno dopo, sono fatta anche così).

(Visited 108 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Irene Grossi

Vado per i 24, sono una giornalista pubblicista (e provo ad esserlo davvero, oltreché a leggerlo su un tesserino) e mi piace fare un sacco di cose. Mi piace lo spettacolo, in ogni sua declinazione. Cinema teatro concerto televisione. Mi piace mangiare, sia a casa che fuori, sia bene che male. Mi piace viaggiare, sempre e ovunque, basta andare da qualche parte e in qualche modo. Ma più di ogni altra cosa al mondo mi piace scrivere. Scrivo sempre, ho la penna attaccata alla mano destra e penso pensieri già scritti. E poi niente, in questi mesi ho avuto in testa San Francisco, Petrarca, la Fiorentina, gli spaghetti aglio olio e peperoncino, Sheldon Cooper e il verde bosco.

TESTTTTTTTTT

Pausa pranzo

TESTTTTTTTTTT

‘Non è per me’