usaAppena finito il primo tour estivo di test match della era O’Shea della nostra nazionale rugbystica e il risultato e più che soddisfacente. Su tre partite abbiamo ottenuto due vittore e una sola sconfitta.
La sconfitta, anche se di misura, è stata contro la fortissima Argentina che forse ha preso anche troppo sotto gamba la giovanissima nazionale azzurra trovandosi a difendere il risultato e la propria meta fino a tempo scaduto, riuscendo a salvare la situazione grazie ad un fallo di troppo azzurro (a mio avviso non c’era, ma le decisioni arbitrali non si discutono)

Le vittorie contro USA e Canada hanno fatto storcere il naso a qualcuno in quanto anche queste di misura, pochissimi punti di differenza. Vuoi i trasferimenti lunghissimi, vuoi la solita mancanza di esperienza, vuoi che erano partite contro squadre di livello più basso nel ranking rispetto all’Italia, ma le vittorie ci sono state. E fanno bene al morale.
Tanti esordienti, tantissimi i giovani (al massimo uno-due caps), al punto di far temere sulla qualità del gioco, invece abbiamo visto qualcosa di positivo. Vorrà pur dire qualcosa…

La vera nota dolente è invece la completa mancanza di copertura da parte dei nostri network, che, tolto qualche accenno in alcuni giornali, hanno snobbato questi test match essendo più interessati ai più ricchi europei di calcio. Pur riuscendo a vedere le partite via streaming, fa male al cuore vedere che il rugby ancora stenta a decollare nel suolo italico.

Intanto continuiamo ad osservare il lavoro di O’Shea sperando in una vera svolta.

Una curiosità: durante una discussione è stato chiesto ad un irlandese cosa ne pensava del nostro nuovo allenatore. Ha risposto “O’Shea? Oh shit…” iniziando poi ad elogiare la nazionale azzurra…

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.