Da circa un anno a questa parte, soprattutto dietro alle insistenti richieste dell’allenatore della nazionale maggiore Conor O’Shea, si sente un gran parlare della riorganizzazione del rugby italiano.
Tante le proposte e le discussioni, soprattutto sulla effettiva utilità delle accademie e se il loro numero sia effettivamente sufficiente o no a coprire il fabbisogno di giocatori italiani. Potremmo stare a scrivere per ore per arrivare poi alla deludente scoperta che a ora ben poco è stato fatto.

Una delle proposte, o meglio, delle nuovamente proposte più interessanti era la creazione di una “Lega di Eccellenza” una sorta di cooperazione tra le squadre del campionato maggiore al fine di poter creare un enorme bacino per le squadre impegnate nei tornei europei.
Dopo un gran periodo di baruffe e niente di fatto qualcuno ha preso il toro per le corna e ha preso la decisione. Dal prossimo anno, con tutta probabilità, avremo anche noi la nostra lega e tutto merito della determinazione delle Fiamme Oro, autrici della svolta epocale.

Nessuna volontà di controllo o governo del mondo del rugby, sono le prime indiscrezioni che abbiamo potuto sentire, a smentire le prime malignità che subito si sono sollevate e un primo piano di azione sembrerebbe già esserci.

Oltre alla solita formazione dei giocatori e allenatori si sente finalmente parlare di marketing e merchandise e di ulteriori sponsor. Insomma della volontà di far circolare denaro e il nostro rugby ne ha un bisono enorme.
La notizia che invece lascia interdetti è quella del voler cambiare il nome alla massima serie. Precedentemente chiamata Serie A per diventare successivamente Eccellenza – nel senso del massimo livello raggiunto – questa sta subendo, secondo molti degli addetti ai lavori, l’influenza della cultura calcistica e viene paragonata ad una delle ultime sue categorie.

Per quanto possa essere corretto è decisamente l’ultimo dei problemi da porsi in questo periodo, basti vedere gli ultimi risultati delle franchigie tanto per fare un esempio, visto che stiamo affrontando una vera e propria chiamata alle armi e di tempo gli italiani ne hanno perso anche troppo.

Dal prossimo campionato avremo 12 squadre in Eccellenza (o come verrà chiamata) e vorranno tutte far tutte parte della cosiddetta Lega? Tuttora ci sono molti dubbi, soprattutto sulle questioni destinazione dei giocatori e permit player.

In altre parole, qualcosa continua a muoversi, ma i risultati continuano a tardare a farsi vedere.

 

 

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.