una44magnumLunedì 25 gennaio
Se pensate che il tempo non sia passato e siete degli inguaribili nostalgici, guardatevi su Iris Una 44 magnum per l’ispettore Callaghan con un Clint Eastwood quarantaduenne. A seguire Assassinio sull’Eiger, con un Clint Eastwood quarantaseienne. Le riprese in montagna sono da considerare eccezionali per l’epoca. Alcune scene di sesso furono tagliate dalla censura italiana (è vero). Se invece siete dei fedelissimi del servizio pubblico su Rai Uno penultima puntata (alé!!!!) de Il Paradiso delle Signore, su Rai Due il tristissimo Boss in Incognito, su Rai Tre il figlio di Piero Angela. Come? Volete smettere di pagare il canone? Tardi. Ormai lo pagate nella bolletta elettrica…

Martedì 26 gennaio
Forse non lo sapevate ma esiste Rai Premium che trasmette le repliche di reality, soap e fiction già mandate in onda dal servizio pubblico radio-televisivo. Stasera, per esempio, in prima serata, c’è Boss in incognito. Pensate che siamo davvero perfidi a consigliarvi programmi del genere? Allora guardatevi Alessandria-Milan di coppa Italia. Peggio che andar di notte? Su La7 D c’è Grey’s Anatomy. Non sopportate ospedali e dottori? Allora, se foste meno spilorci potreste seguire su Fox la nuova stagione di X-Files. Oppure su Premium Crime Wallander e Hannibal. Invece di comprare il televisore a risoluzione 4k e lo schermo a 60 pollici… un po’ di lungimiranza…

Mercoledì 27 gennaio
Il giorno della memoria viene ricordato da Rete 4 con una serie di film. Rai Due trasmette un documentario su Gino Bartali, in cui si racconta come il celebre corridore rischiò la vita per salvare ebrei e partigiani. Peccato che inizi alle 23.50 e sia preceduto da due episodi di Hawaii Five-0. Meglio niente e far passare tutto sotto silenzio. Il privato batte il pubblico per manifesta superiorità.

Giovedì 28 gennaio
Don Matteo, arrivato alla decima edizione, ha decisamente virato verso i toni della fiction sentimentale. Il parroco detective si mantiene in forma, nonostante l’età e il pistolotto al colpevole di turno, ma i carabinieri sono relegati quasi a macchiette. Le vicende di cuore dei protagonisti sono ormai preponderanti rispetto alla parte poliziesca, uniformandosi così a tutte le altre fiction e serie televisive. Interessante, invece, il ritorno di Storie maledette su Rai Tre. Notevole anche la serie americana trasmessa su Rai 4 Fargo, che si ispira al celebre film dei fratelli Coen. Alternativa di lusso: la splendida accoppiata su MTV8 Sean Connery e Harrison Ford con Indiana Jones e l’ultima crociata.

Venerdì 29 gennaio
Non si capisce se si sono riappacificati oppure se è solo per affari ma Al Bano e Romina sono tornati su Rai Uno con Così lontani così vicini. Un po’ invecchiati, fanno 136 anni in due, ma di nuovo un sella. Alla faccia della rottamazione. Su Rai Due c’è l’ispettore esistenzialista e un po’ pasticcione Coliandro. Al limite dell’inguardabile. Non assicuriamo nulla sul film su Rai Tre In Darkness. Come da titolo, promette ben poca brillantezza. Stasera anche la tv cosiddetta commerciale segna il passo. Siete disperati? No, perché su La7 D c’è l’inossidabile Sex and the City.

Sabato 30 gennaio
Il 9 gennaio 5 milioni e 749 mila spettatori hanno seguito C’è posta per te. La statistica non ci dice, però, per quanto tempo. Trenta secondi, un minuto, un’ora? Quanti hanno resistito per le tre ore e mezzo di durata totale? E quanti sopravvivono alle quasi tre ore di Massimo Ranieri su Rai Uno, giunto ormai alla terza puntata? Ormai che anche la 24 ore di Le Mans ha perso gran parte del suo fascino, che senso hanno queste gare di endurance? Nell’era della comunicazione zippatta e contratta degli SMS e di Whatsapp, che ce ne facciamo di questi pachidermi? Meglio l’ora e mezza dei film d’azione di Steven Seagal o l’ora e quaranta di Castle e Blue Bloods insieme. Rapidi e indolori. Ti svegli ed è già tutto finito.

Domenica 31 gennaio
Ancora non avete l’account di Netflix? È in offerta speciale se lo attivate prima del festival di Sanremo. Quanto manca? Stanno già trasmettendo la pubblicità. Affrettatevi. Perché dopo maledirete la vostra apatia e la vostra indolenza. E non vi resterà che twittare #tutticantanosanremo.

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Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.