YouTube è uno dei servizi più utilizzati al mondo per la ricerca e visualizzazione di filmati, video musicali e contenuti multimediali in genere. Oltre ad essere uno strumento è anche un marchio consolidato. Non è un caso che Google, proprietaria di YouTube, abbia deciso di rafforzare il brand proponendo due nuovi servizi a pagamento che ne utilizzano il marchio: YouTube Music Premium e YouTube Premium.

Il primo altro non è che la versione aggiornata del noto Play Music, servizio di streaming musicale presente da anni sul mercato. Un nuovo player e una grafica completamente rinnovata dovrebbero permettere al mercato di percepire YouTube Music come qualcosa di completamente diverso da Play Music. Lo scopo, non dichiarato, è quello di cercare di erodere quote di mercato ai concorrenti (Spotify e Apple Music su tutti).

Il secondo è un’evoluzione di YouTube Red, da anni presente in alcuni paesi come gli Stati Uniti d’America, la Nuova Zelanda o l’Australia. Permetterà agli utenti di ottenere la visione di contenuti video senza interruzioni pubblicitarie. A completare l’offerta ci saranno anche funzionalità come la possibilità di scaricare i filmati per la riproduzione offline. La volontà di Google sembrerebbe quella di sondare le reazioni del mercato, in vista di un vero e proprio attacco a piattaforme come Netflix o Infinity, confermata anche dalla presenza nella programmazione di un numero sempre crescente di serie in esclusiva (YouTube Originals).

Vedremo nei prossimi giorni, quando YouTube Music Premium e YouTube Premium verranno ufficialmente lanciati, quali saranno le reazioni del pubblico italiano, tradizionalmente poco incline a pagare per la fruizione di simili servizi.

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.