Ho fatto scalo a Grado e sulla spiaggia tutti erano accoppiati tranne me. Ho fatto scalo a Bergamo alta ed alla stazione c’era una biondina ad aspettarmi. Ho fatto scalo a Stoccolma e l’aria aveva il profumo della cannella. Ho fatto scalo a Firenze e l’aria aveva il profumo del bitume.

Firenze è come evaporata in una nuvola nera che profuma di bitume. Da qualche settimana i fiorentini sono costretti a respirare quest’aria che sa di bitume per via delle mille (euna) asfaltature che stanno interessando tantissime strade in vista dei prossimi Mondiali di Ciclismo che si terranno a Firenze nell’ultima settimana di settembre. Un odore poco sano che sana le ferite delle nostre strade. Tutto questo bi-tume nell’aria fa tri-tume degli odori classici della nostra città e, contemporaneamente, rompe il già precario equilibrio del traffico. D’altra parte le strade si asfaltano con il bitume e ancora non hanno trovato un sistema per asfaltarle facendoci passare sopra nello stesso momento anche  le macchine. Anche chi deve rifare il bagno di casa è costretto, per la durata dei lavori, a doversi recare altrove per i propri bisogni. È per colpa dei campionati Mondiali di Ciclismo se siamo costretti a portare le nostre macchine per i propri bisogni su strade alternative a quelle consuete, ma è per merito degli stessi campionati se alla fine dei lavori le strade consuete saranno rifatte e tirate a lucido. Per un guaribile romantico della bicicletta come me fa piacere pensare che le strade fiorentine saranno più sicure e meno sussultorie per merito di una corsa per biciclette.

Per merito di una corsa per biciclette i fiorentini hanno anche imparato a conoscere le varie sfumature degli odori e dei colori del bitume. Infatti, oltre alle asfaltature delle strade, sono partite contemporaneamente (e giustamente!) anche le asfaltature delle piste ciclabili. In questo caso il bitume è rosso e l’odore sembra più buono e più sano come se fosse fatto dal contadino. Dopo le piste ciclabili di viale dei Mille e via Don Minzoni saranno completate quelle sui viali di circonvallazione e quella all’interno del giardino compreso tra la via Campofiore e Piagentina. Sarà più piacevole per i ciclisti fiorentini percorrere il proprio personale campionato mondiale quotidiano di ciclismo su nuove piste ciclabili colorate di rosso.  Da queste parti Firenze sembra evaporata in una nuvola rossa che profuma di bitume.

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.