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Il presidente americano Barack Obama da tempo ha deciso di lasciare ai suoi connazionali, e al suo successore, un’eredità molto importante da mantenere ed incrementare, cioè quella di ristabilire con i Paesi latinoamericani un rapporto di amicizia e non più di forza.

Il sud di questo continente durante il mandato Obama non è stato visto più come il “giardino di casa”, bensì come un attore principale sia per questioni socio-economiche che geopolitiche.

Il viaggio di Obama a Cuba, il primo presidente degli Stati Uniti a visitare l’isola dopo Calvin Coolidge nel  1928, si inserisce nel modus operandi del Paese in politica estera, fatta di continua diplomazia per risolvere i conflitti. Obama, in conferenza stampa insieme a Raùl Castro, ha definito tale incontro «un giorno nuovo» nelle relazioni tra i l’Avana e Washington, nonostante profonde divergenze restino. Infatti, tale visita è importante anche dal punto di vista ideologico per tutta quella parte di establishment del partito, che fino a poco tempo fa basava molte questioni e la sua propaganda sullo scontro con Washington.

Il presidente americano negli ultimi anni si è impegnato a ristabilire le relazioni con Cuba anche attraverso l’eliminazione dell’embargo commerciale in vigore dagli anni sessanta, anche se parte di tale questione rimane in vigore.

Un aspetto da prendere in considerazione è che cosa succederà dopo febbraio 2018, quando Castro lascerà la presidenza. Cuba sembra sempre di più essere pronta per una transizione verso la democrazia e per attuare riforme politiche al fine di rappresentare tutti i cittadini cubani. Questa transizione, potrebbe prendere anche dei risvolti autoritari qualora il partito ritenga che tale svolta possa tradire i vecchi valori comunisti e tutti coloro che rappresentano la generazione storica dei rivoluzionari.

Intanto, la transizione è iniziata, e Castro non deve far altro che continuare su questa strada.

 

 

 

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Giacomo Bertini

Classe ’90, dopo una fallimentare carriera calcistica ho deciso di emigrare a Bruxelles per continuare i miei studi universitari, sognando una futuro internazionale. Infatti sto frequentando un Master in Relazioni Internazionali, dopo aver conseguito una Laurea triennale in Scienze Politiche. Mi piace leggere, sia giornali che libri, per mantenermi aggiornato sotto qualsiasi aspetto. Pari alla mia passione per il calcio, c’è solo quella per il giornalismo e la politica. Non sono un grande oratore, però mi piace ascoltare e osservare il mondo che mi circonda ed esprimere con la scrittura i miei pensieri. Ed ora li condividerò con voi.
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