La tipica trasmissione televisiva nazionale ha un cliché intramontabile. Che è lo specchio dell’Italia “Ciao, da dove chiami?” “Da Napoli”. “Un bell’applauso a tutti i napoletani che sono tanto simpatici!”  Perché il Napoli deve suscitare simpatia a prescindere? E se lo odio, perché mi etichettano razzista a prescindere? Sportivamente, so solo riconoscere bene i miei nemici. Come dopo l’1-1 di ieri tra Fiorentina e Napoli.

L’illustre quesito, la domanda martellante è: perché, se dico che non amo il Napoli, devo sempre essere categorizzato come razzista? Perché, se odio il Chievo, sono un amante del calcio con tanto tifo; se odio la Juve, amo il calcio; se odio il Pisa, ho ragione; se odio la Reggina, avrò le mie motivazioni;  ma se odio il Napoli, sono razzista? Perché? Come cantava Elio, ditemi perché…

In realtà, se dico che odio il Napoli, se al gol da centrocampo di Roncaglia ho mostrato senza fair play e senza pentimento il gesto dell’ombrello, se all’occasione mancata da Aquilani, all’ultimo minuto, ho imprecato maledettamente e doppiamente; per tutto questo, ci sono delle motivazioni. Più che valide. Perché ai vecchi servizi di 90° minuto, nei collegamenti col San Paolo, un centinaio di persone si accalcavano dietro al giornalista Salvatore Biazzo. Salutando la mamma. Per Behrami, per i capelli di Behrami. Per i capelli di Hamsik e  per i capelli di Insigne. Per i capelli di Nino D’Angelo. Perché Nino D’Angelo era  il ragazzo della curva B. Perché quel film, su Rete 4, era trasmesso più frequentemente di Una poltrona per due. Perché De Laurentis ha comprato Cavani con i soldi guadagnati dalla produzione di Natale in India: perché in quel film, in 101 minuti, si possono contare 325 parolacce, 27 peti, 12 tette al vento e 3 scene di coprofagia. Per Cannavaro. Per Mazzarri. Perché, se c’è Juve-Napoli, a volte, posso avere dei dubbi su chi tifare.

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Paolo Serena

Paolo Serena, sociologo e giornalista, toscano doc e fiorentino mezzosangue, è un gran tifoso viola e un fan senza tempo di Riccardo Zampagna.
Ama gli spaghetti alle vongole, il caffellatte con le Gocciole e il sud-est asiatico; odia la Juve.
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