“Il calcio non può essere così bastardo!”
Al palo di Pizarro, al 90°, ancora sullo 0-0, dopo una partita dominata e da vincere, qualcuno si è lasciato sfuggire l’infelice battuta. Perché il calcio, non solo può essere ancora più bastardo, ma di solito lo è nelle partite più sentite.

Lo devo ammettere: per sei lunghi mesi, quando prendeva gol, non festeggiavo. Non ho esultato smodatamente, non ho vociato, non ho nemmeno stretto forte il pugno per una gioia contenuta, quando continuavano ad arrivare notizie di clamorose disfatte interne ed epiche sconfitte.
Per sei mesi, anch’io non potevo che apprezzare il mago del calcio. Anche se, purtroppo, anche lui ha questo brutto vizietto: non di fumare come un turco. Ma di erigersi a profeta del calcio perfetto per quei colori indigesti.
Ciao. Il 2 febbraio lo salutano, perché non se lo meritano. Lo esonerano.
Mi dispiace, davvero sono dispiaciuto per l’uomo, perché ci credeva. Perché Zeman è Zeman.
Ma, da quella notte del 2 febbraio, ho capito: l’odio era tornato vincitore. Finalmente. Nessuna pietà per chi è potente e fa il finto ribelle.
Odio: a volte viene sottovalutato questo sentimento, così umano e duraturo. Ma bisogna avere il coraggio di esprimere ciò che si prova: io odio la Roma.
Odio la Roma perché non gli manca mai un rigorino. Perché all’Olimpico, succeda quel che succeda, non gli possono squalificare il campo. Perché Totti potrebbe giocare a biglie con i testicoli dell’arbitro: e non verrebbe nemmeno ammonito. Perché hanno De Rossi. Perché hanno comprato Dodò a Zeman per fargli vincere lo scudetto. Perché sono riusciti nell’impresa di rendersi ancora più odiosi: e con l’addio di Rossella Sensi, pensavo fosse una missione impossibile. Perché hanno Gigi Marzullo come tifoso. Per Antonello Venditti. Naaahhhhhh naaahhhhhhhhhh… ComeFannoLeSegretarieConGliOcchialiAFarsiSposareDagliAvvocati… Non è l’unico, incomprensibile, dubbio: perché hanno vinto una partita, all’ultimo minuto, di cui ancora non mi capacito.

Momenti di disperazione al gol di Osvaldo
Fonte della foto: www.andriacittasana.it

(Visited 141 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Paolo Serena

Paolo Serena, sociologo e giornalista, toscano doc e fiorentino mezzosangue, è un gran tifoso viola e un fan senza tempo di Riccardo Zampagna.
Ama gli spaghetti alle vongole, il caffellatte con le Gocciole e il sud-est asiatico; odia la Juve.
Diventa fan di Ultras da Tastiera

TESTTTTTTTTTT

Fuori tempo