Festa della Rificolona, tradizione, folklore, evento che coinvolge l’intera città. Chi di noi, in questa occasione, non ricorda con piacere la filastrocca “Ona Ona  ma che bella Rificolona la mia l’è co’ fiocchi e la tua l’è co’ pidocchi. E l’è più bella la mia di quella della zia…”, che fin da piccoli ci hanno insegnato?

Questo ritornello viene subito alla mente ma, pensandoci bene, non ricordo pietanze particolari legate a questa ricorrenza. Per carnevale abbiamo la schiacciata alla fiorentina, per San Giuseppe le frittelle di riso o di mele, per ferragosto la classica cocomerata, per non parlare poi del Natale o della Pasqua, dove sia il pranzo sia la cena contemplano piatti tradizionali, tramandati di generazione in generazione.

Sembrerebbe che solo la Rificolona non abbia le sue pietanze, invece non è proprio cosi. In occasione di questo evento, vengono consumate le pietanze più antiche della nostra cultura culinaria. Non scriverò sulle origini della Rificolona, su internet è possibile trovare tutte le informazioni del caso.

Voglio ricordare, però, che la Rificolona nasce dai festeggiamenti della Madonna nella Basilica della Santissima Annunziata, e nella piazza antistante i contadini vendevano i loro prodotti al mercato che, l’indomani, si svolgeva dinanzi alla Basilica.

Arrivavano dal Pistoiese, dal Casentino, dal Mugello, e partivano di notte per potersi assicurare un buon posto al mercato, illuminando la strada con lanterne di forme diverse collocate in cima a bastoni.

E proprio nelle loro bisacce troviamo la tradizione più antica, perché in esse era conservato il cibo quotidiano come il pane, il formaggio, le cipolle, la frutta “fresca e secca” – prevalentemente mele pere e i primi fichi, noci mandorle – e l’immancabile fiaschetta di vino che,  oltre a dissetare, costituiva un vero e proprio alimento.

Forse è vero che la Rificolona non ha una pietanza ben precisa riconducibile all’evento, ma è altrettanto vero che il mercato, che ancora oggi viene organizzato, propone gli stessi cibi contenuti nelle bisacce dei contadini a dimostrazione che il presente continua a convivere con il passato.

Rificolona.... Internazionale

Comprata in india a dimostrazione che anche li ………… la festa della rificolona è conosciuta

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.