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Realtà oramai ben consolidata in quel di Novoli tanto che la sua struttura prefabbricata è diventata un punto di riferimento per orientarsi nella zona, l’Orchidea blu è una pizzeria a taglio che ha avuto fortune altalenanti, ultimamente ha anche accusato il periodo di crisi che tutti, nessuno escluso, hanno sentito, però uscendone quasi a testa alta. Quello che mi sorprende di questo posto, nonostante la ottima posizione in viale Guidoni angolo via Forlanini, amplificata dalla costruzione del nuovo polo universitario e del palazzo di giustizia che hanno dato nuova linfa ad un quartiere in decadenza, è la continua mancanza di clientela. In qualsiasi fascia oraria in cui sono passato negli anni non ho mai visto o quasi assembramento di gente.
Dopo qualche anno che non assaggiavo la pizza della Orchidea blu, tanto decantata da alcuni amici tra l’altro, provo a mangiarla nuovamente rimanendone interdetto. Prima di tutto, il prezzo. La pizza, stiamo parlando di pizza al taglio e non di pizza “tonda”, viene fatto al trancio e non al peso e secondo il mio modesto parere è decisamente alto, soprattutto se paragonato alla qualità di quello che ti viene servito.
Esiste la possibilità di acquistare il pezzo intero oppure dividerlo con due gusti separati (il trancio di pizza nella foto è una porzione standard) il che permette di assaggiare più specialità offerte dai nostri. Mi faccio servire dalla gentilissima commessa un trancio ai funghi porcini ed uno al salame piccante e scopro che la pizza è letteralmente alluvionata di olio il che quasi nasconde il sapore degli altri condimenti. La pasta quasi biscottata fa pensare ad un probabile secondo passaggio nel forno per poter riutilizzare una pasta oramai vecchia, quantomeno mia madre faceva così… insomma tutt’altro che buona.
Non avendo, molto probabilmente, assaggiato la pizza fresca offerta da Orchidea blu non sono nelle condizioni di dare un parere obiettivo. Mi sento però di consigliare un passaggio dai nostri per uno spuntino o una merenda, la oramai pluridecennale presenza nel quartiere ne fa uno dei capisaldi del cibo di strada della zona, insomma un must.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.