Riunione TuttaFirenze

Riunione TuttaFirenze

Martedì 20 gennaio,  riunione di redazione di TuttaFirenze al Caffè Letterario Le Murate. Siamo un bel gruppo, circa una ventina, e prendiamo posto intorno a tre tavolini che abbiamo affiancato e sui quali spiccano alcuni boccali di birra.

L’ambiente, un ex carcere con le volte molto alte, è rumoroso ma accogliente. Nell’aria un leggero profumo di luppolo fermentato ci avvolge. Il gruppo, composto da persone di età diverse con prevalenza di giovani, guidato da Andrea, affronta le varie problematiche che una rivista on-line presenta.

L’acustica del locale, il chiacchiericcio di fondo, mi hanno distratto, tanto che, a un certo punto, mi sono ritrovato a pensare ad altro. Guardandomi intorno, mi sono reso conto di quanta voglia di fare, di quanta allegria, passione e voglia di rinnovamento ci fosse nel gruppo. Era da tanto che non percepivo più una voglia così vitale di “produrre cultura”; forse esagero, ma credo che il concetto sia comunque adeguato.
A un certo punto, nei miei pensieri, una voce ha risuonato: “oste della malora, portaci da mangiare!”, e mi è venuto spontaneo chiedermi che tipo di pietanza avrei servito a questi novelli marinai della letteratura fiorentina: una ribollita o spaghetti aglio olio e peperoncino? Mi sono detto: no, qui ci vuole qualcosa di più particolare, anche se molto semplice nella preparazione e negli ingredienti.

Profumi di primavera

Profumi di primavera

Pensando a un anticipo di stagione, gli spaghetti ai profumi della primavera mi sembrava il piatto giusto. Ecco la ricetta.
Ingredienti (per 4 persone):
Pasta 400g
Menta q.b.
Basilico q.b
Prezzemolo q.b
Aglio (facoltativo)

Mentre lessate la pasta, lavate e asciugate bene la menta, il basilico e il prezzemolo. Le quantità, decidetele voi in base al profumo che volete predominante. Un piccolo accorgimento: utilizzate sempre metà dose di basilico rispetto agli altri due. Con la mezzaluna tagliate finemente le spezie; l’aglio lo metterete solo se vi piace.
In una padella mettete un filo d’olio e versate il trito facendo cuocere a fuoco lento, per qualche minuto. Il trito deve rimanere fresco e abbastanza morbido. Scolate la pasta e ripassatela in padella.
Il profumo della menta, del basilico e del prezzemolo renderanno questo piatto appetitoso e fragrante, ricordandoci la primavera. Abbinamento migliore: una birra chiara, giovane, con sentori di agrumi.
Un piatto umile, con profumi complessi, per persone semplici, ma con idee sfavillanti.

Tagliatelle primavera

Tagliatelle primavera

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.