Un maggio ricchissimo di attività, quello della Fondazione Scienza e Tecnica: laboratori, visite guidate, il planetario…. I bambini potranno scoprire, ciacciare, creare e imparare tante cose nuove. Cosa serve? T-shirt, pantaloncini, occhiali da sole e tanta voglia di divertirsi!

Il primo appuntamento che vi segnalo è quello di domenica 5 maggio: alle 15 e alle 16.30 c’è il Planetario in Musica, un viaggio spaziale per adulti e bambini a ritmo di musica. Musicisti che suonano dal vivo, astronomi che mostrano le meraviglie del cielo e soprattutto migliaia e migliaia di stelle tutte intorno… Un’esperienza astro-musicale da non perdere! E poi, alle 16 e alle 17.30 il laboratorio “Onde suonate” Che cos’è il suono? Come si propaga? Come possiamo trasformare oggetti comuni in strumenti musicali?

Per bambini dai 6 anni. Prezzo: 3 euro per bambini accompagnati da un adulto. Prenotazioni obbligatorie, presso le Agenzie di Viaggio di Toscana Turismo, e centralizzate sull’agenzia Argonauta Viaggi-Arcipelago Filiale di Sesto Fiorentino c/o Centro*Sesto di Via Petrosa.

Questo è solo uno dei mille appuntamenti. Il calendario completo è ricchissimo: un’attività più carina dell’altra! E lo trovate qui (http://www.fstfirenze.it/images/eventi/calendario%20FST_maggio2013.pdf).

Fondazione Scienza e Tecnica è in via G. Giusti 29 a Firenze. Per informazioni e prenotazioni: 055 2343723 oppure iscrizioni@fstfirenze.it. L’indirizzo internet della Fondazione è www.fstfirenze.it

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.