Picasso e la modernità spagnola
Sono ormai diversi anni che ho elaborato una mia teoria sulle mostre fiorentine: diffidare di quelle il cui titolo rientra nella tipologia “nome celebre” (generalmente a caratteri cubitali sul manifesto) “e gli artisti del suo tempo” (generalmente a caratteri illeggibili sul manifesto).
In tale tipologia di mostre, infatti, si utilizza il nome famoso per attirare i visitatori, ma in realtà si presentano opere e/o artisti pressoché sconosciuti e di qualità discutibile e il risultato è generalmente abbastanza deludente.
Premesso questo si può capire il livello di diffidenza con cui mi sono approcciata all’esposizione “Picasso e la modernità spagnola”, che si presentava proprio come una delle tante “mostre-pacco” viste negli anni passati.
Fortunatamente mi sbagliavo.
La mostra si è infatti rivelata assai interessante, mostrando uno spaccato dell’arte spagnola del Novecento, così poco conosciuta e diffusa nel nostro Paese. L’esposizione si articola in varie sezioni tematiche: alcune monografiche, altre che mettono a confronto opere del grande maestro spagnolo con opere di suoi contemporanei (Gris, Mirò, Dalì, Gonzàlez) o di artisti di generazioni successive (Saura, Chillida, Tàpies).
La sezione che ho trovato più interessante è quella che raccoglie alcuni disegni preparatori per Guernica, il celebre dipinto dedicato al bombardamento genocida dell’omonima città basca. L’opera, conservata al Museo Reìna Sofia di Madrid, è un vero capolavoro per la forza e la tragicità che esprime e i disegni ne conservano tutta l’intensità. Il cavallo, il toro e la donna piangente sono i soggetti di studio di Picasso: stravolti, piegati, deformati dal dolore e dalla disperazione per l’atrocità subita.
Leggendo qua e là mi sono imbattuta in un curioso aneddoto su Guernica. Pare che alla domanda di un ufficiale tedesco in visita nello studio di Picasso: “Ha fatto lei questo orrore?” l’artista abbia risposto: “No. È tutta opera vostra”.
Picasso e la modernità spagnola, Palazzo Strozzi, fino al 25 gennaio. Orario: tutti i giorni (inclusi i festivi) 10-20, giovedì 10-23. Biglietti: intero € 10; ridotti € 8,50, € 7,50, € 4,50. Info: 055 2645155, www.palazzostrozzi.org
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