DSCF5001Era l’oggetto del desiderio. Non tanto oscuro. Quando ancora i cellulari non avevano cambiato le nostre vite, rappresentavano l’unica alternativa al telefono di casa. Che tra l’altro era spesso nel corridoio, alla faccia della privacy! Gelide come iceberg d’inverno e bollenti come i pomodorini di Fantozzi d’estate, spesso maleodoranti, si ergevano come unico avamposto alla nostra necessità di comunicare con il resto del mondo. Se la chiamata che dovevamo fare era urbana, la situazione era facilmente gestibile. Ma se dovevamo parlare con l’amore lontano − in casa le interurbane erano viste come fumo negli occhi (“Riattacca!” sembra ancora di sentirli) − dovevamo dotarci di un cumulo di gettoni o di monete perché non sapevamo quanti ce ne sarebbero effettivamente serviti. DSCF5004Poi, mentre sussurravamo parole d’amore o nel bel mezzo di un magari complicatissimo discorso, un segnale inesorabile ci avvisava che la comunicazione stava per finire per mancanza di… carburante. E allora tagliavamo corto (“Non ho più gettoni!”) o ci lanciavamo in un’impresa estremamente complicata: infilare un gettone nell’apposita fessura senza farlo cadere per terra. Perché poi recuperarne un altro dalle tasche era praticamente impossibile (quanta gente vedevamo contorcersi alla ricerca del malefico oggetto finito in qualche misterioso e fino a quel momento sconosciuto anfratto dei pantaloni). L’alternativa era riempire la gettoniera prima di fare il numero e poi alla fine premere il bottone per recuperare i gettoni che non avevamo usato (con conseguente rumore di ferraglia).
Girando per Firenze abbiamo visto molti cartelli affissi al vetro. La compagnia telefonica segnala che si può “graziare” la cabina in questione inviando una mail. Naturalmente nessuno lo farà. E questi piccoli mondi ormai obsoleti − emblema di un passato molto più remoto di quanto il ricordo ci faccia credere − verranno rimossi. La data è il 16 giugno. Da quel giorno se il vostro cellulare si guasta o se avete finito il credito, cercate di catturare qualche piccione. Sarà l’unico modo che vi rimarrà per comunicare con il resto del mondo.

 

(Visited 124 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.

TESTTTTTTTTT

ON/OFF