Oggi vi voglio proporre un piatto di riciclo. In tempo di pandemia è facile che in casa avanzi un po’ di pane e il tempo della panzanella mi sembra ormai trascorso; sì, certo, la pappa al pomodoro è uno dei piatti preferiti in questi giorni freddi, ma… delle polpette possono regalarci una pietanza diversa e soprattutto farla apprezzare anche ad un pubblico più giovane.

Proprio per questo vi propongo delle semplici e veloci polpette di pane raffermo e ricotta, questi gli ingredienti principali, ma che mescolati tra loro ci regalano un piatto gustoso e  sfizioso, da servire anche come finger food, gradito da ragazzi e non solo.

Ingredienti:

Pane raffermo 250g
Ricotta 150g
Formaggio grattugiato 50g (potete usare il Parmigiano Reggiano o il Grana Padano)
Latte 200 dl
Uova: 1 per l’impasto, 2 per la panatura
Prezzemolo q.b.
Aglio a piacimento
Sale. pepe, noce moscata q.b.
Pangrattato se necessita.

Spezzettate bene il pane raffermo e mettetelo in una ciotola insieme al latte. Fate riposare per almeno un’ora, dopo di che prendete il mixer e frullate bene. Aggiungete la ricotta, il formaggio grattugiato e 1 uovo. Amalgamate bene, cercando di ottenere un impasto denso e cremoso. Se fosse troppo liquido, aggiungete qualche cucchiaio di pangrattato. Aggiustate di sale, pepe e noce moscata e per finire un ciuffetto di prezzemolo tritato; se volete potete aggiungere anche uno o due spicchi d’aglio ben tritato.

Mentre l’olio si riscalda, preparate le polpette passandole prima nelle uova, poi nel pangrattato e per finire immergete nell’olio. Fate cuocere pochi minuti, il tempo che si indorino. Servitele calde, accompagnandole con delle patate lesse, maionese o ketchup per i giovani, oppure semplicemente con delle verdure cotte.

Con altro pane ho fatto anche delle polpette con della carna avanzata già cotta, utilizzando gli stessi ingredienti, ma aggiungendo solo degli spiedini avanzati la sera prima, frullati e mescolati con l’impasto sopra descritto.

Buone, gustose e saporite

Come sempre…

Buon appetito e fatemi sapere….

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.