Finalmente i pomodori che stanno arrivando, iniziano ad avere un buon sapore. Quelli che fino ad’ora erano sui banchi ortofrutticoli, provenienti da coltivazioni in serra, erano belli, rossi e pieni d’acqua, ma non avevano alcun sapore.

Al mercato sabato scorso ho trovato dei pomodori fiorentini verdi e sono tornato indietro nel tempo… fin da piccolo mia madre e mia nonna mi hanno insegnato che i pomodori verdi si mangiano solo previa cottura, in quanto, fino a pochi anni fa, i pomodori sui banchi degli ortolani erano rossi, e se erano verdi erano acerbi.

In realtà vari sono i colori dei pomodori: si va dal giallo oro, da cui il nome “pomi d’oro”, passando per il bianco, l’arancione, il nero, il marrone, il porpora e infine il tradizionale rosso. Al mercato dei fiori del 1° Maggio ho comprato due piantine di pomodoro, una giallo oro e l’altra giallo e porpora: sono molto curioso di vedere cosa poi realmente produrranno!

La ricetta che propongo oggi è semplicissima, tanto che sarà legittimo chiedersi se vale la pena pubblicare una ricetta per grigliare dei pomodori… La risposta è sì, ne vale la pena, anche perché vi consiglierò una piccola variante al metodo tradizionale.

Pomodori verdi grigliati

Ingredienti:

Pomodori verdi (usate i fiorentini)
Farina di riso q.b.
Aglio q.b.
Sale pepe e olio extravergine di oliva q.b.

Lavate bene i pomodori, tagliateli a fettine alte circa un centimetro, infarinatele con la farina di riso e mettetele su una griglia leggermente unta e con qualche pezzetto di aglio.

A cottura ultimata servite. Sono ottimi sia caldi che freddi.

Piatto veloce da fare, ottimo e gustoso, adatto anche per celiaci. La farina di riso conferisce un gusto particolare e delicato.

Come sempre…

buon appetito e fatemi sapere!

(Visited 277 time, 7 visit today)
Share

Dicci la tua

Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.