Questo è il secondo piatto che vi voglio consigliare, sempre utilizzando le sarde.
Certo, capisco che utilizzare il forno in questo periodo é chiedervi molto, ma credo che possa valerne la pena.

Sarde al miele gratinate al forno

Sarde 800g
Pan grattato q.b.
Farina q.b.
Aceto di mele 3 cucchiai
Miele un cucchiaino
Trito di Ramerino, Salvia, Alloro e un pizzico di sale q.b.
Pepe q.b.
Limone q.b.

Vi ricordo brevemente come si diliscano le sarde.
La procedura può sembrare complicata, ma nel complesso è semplice.
Con le dita andate a cercare la spina del pesce e tiratela su piano piano, possibilmente iniziando dal basso.
Vedrete che la lisca si staccherà abbastanza agevolmente, lasciando la polpa intatta e portandosi dietro la testa. All’inizio potreste ottenere della polpa informe, ma via via che prenderete la mano otterrete dei bei filetti di sarde.

Mescolate il pangrattato con la  farina e aggiungete un po’ di trito di ramerino, salvia, alloro e un pizzico di sale, amalgamando il tutto. Lavate bene i filetti di sarda e passateli nel composto di pangrattato, farina e erbe aromatiche, cercando di coprire uniformemente il filetto di sarda. Se volete ottenere una panatura maggiore, basta ripassare la sarda in un po’ di latte e poi nuovamente nel composto. In questo modo otterremo uno spessore maggiore nella panatura. Disponetele su una placca o in una pirofila e cuocete in forno a 180° per 20 minuti, irrorando con olio EVO. Per finire mescolate i 3 cucchiai di aceto di mele con un cucchiaino di miele e mescolate bene. Qualche minuto prima di togliere dal forno le sarde, spennellatele con l’aceto ed il miele sul lato della polpa. Riponetele in forno per altri 5 minuti finché saranno croccanti.

A cottura ultimata, vi accorgerete che l’aceto di mele sarà evaporato e una leggera doratura si sarà formata sopra la sarda. Qualche goccia di limone e poi assaggiate. Il sapore del mare si mescola perfettamente al leggerissimo sapore dolce del miele. Per questo piatto vi consiglio un Orvieto secco, vino forse un po’ dimenticato ma ottimo per questo abbinamento. Oppure anche in questo caso un buon rosato del chianti.

Povero pesce 2… filetti di sarda al forno!

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.