La sarda, pesce azzurro molto diffuso nei nostri mari, economico e saporito. Periodo ottimale per il suo consumo da marzo a settembre.

Siamo stati abituati a spendere cifre molto elevate quando si tratta di mangiare pesce, ma la crisi economica ci ha portato a rivalutare il Pesce Azzurro, generalmente di piccola pezzatura, il cui basso costo è determinato sia dalla grande quantità di pescato, che dalla provenienza, “il nostro mare”.

La prima ricetta che vi voglio proporre sono degli spaghetti alle sarde.

Sarde 500  g
Cipolla 1
Aglio 2 spicchi
Pomodori freschi 4 oblunghi
Pinoli
Sale e Pepe q.b.
Trito di Ramerino, Salvia, Alloro e un pizzico di sale

Prima di tutto diliscate le sarde. La procedura può sembrare complicata, ma nel complesso è semplice.
Con le dita andate a cercare la spina del pesce, e tiratela su piano piano possibilmente iniziando dal basso.
Vedrete che la lisca si staccherà abbastanza agevolmente, lasciando la polpa intatta e portandosi dietro la testa. Alle prime vi ritroverete della polpa informe, ma man mano che procedete vi verrà sempre meglio, ottenendo cosi dei filetti di sarda.
Per questo piatto comunque non è importante che le sarde siano ben diliscate, infatti le dovremo tritare.
In una casseruola mettete olio EVO q.b.  e  la cipolla precedentemente tagliata a julienne.
Quando la cipolla sarà ben appassita versate nella casseruole il trito di sarde. Fate cuocere per 10 minuti. Nel frattempo tostate i pinoli e tagliate a cubetti il pomodoro fresco. Versate il tutto nella casseruola e fate cuocere per altri 10 minuti. A cinque minuti dalla fine mettete i pinoli tostati e il nostro trito erbe aromatiche.
Intanto cuocete i taglierini in abbondante acqua salata

Impiattate e servite, accompagnando i taglierini con un buon vino bianco: un Grillo siciliano potrà essere un ottimo abbinamento. Oppure anche un buon rosato del chianti.

Povero pesce 1.... Linguine alle Sarde!

Povero pesce 1…. Linguine alle Sarde!

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.