Il giorno non è dei migliori. Là fuori tira vento e fa freddo. L’umore è in sintonia con il tempo. Del resto domani si torna a pedalare in città e non potrebbe essere diversamente. Anche il caffè sembra amaro nonostante sia praticamente un grumo di zucchero. Di positivo però c’è che non piove e che la vista sul mare è magnifica. Del resto quello che hai di fronte è l’arcipelago della Maddalena. In alto, appesa ad una parete del surf bar di Porto Pollo, c’è una vecchia tavola da surf ricolorata con sopra scritto: “Better a bad day in the water than a good day at the office“. Metto insieme le mie scarse conoscenze di inglese che trovano conferma in Google traduttore. Quella frase risintonizza l’umore su un tempo migliore. Non si poteva dire meglio. Comunque sia si sta meglio in vacanza. Anche se ti telefonano da casa e ti dicono che fa bel tempo.

Seduto in quel caffè io ripensavo al ritorno a Firenze, all’originalità della mia città, al fatto che fa di tutto per non farti andare via.  Soprattutto se decidi di andar via in direzione nord o Aeroporto perchè in quel caso devi per forza passare da un semaforo. Ed è sempre rosso e se per caso non lo è trovi comunque la coda. Più precisamente è il semaforo posto sul proseguimento del viale Guidoni a Peretola, proprio all’altezza dell’Aeroporto e dell’ingresso delle autostrade.  Il semaforo non c’è sull’altro senso di marcia. Segno evidente che Firenze è una città accogliente che facilita l’ingresso e ritarda l’andar via. Ripensavo al fatto che, come accade ogni volta, quando ripercorrerò tristemente il senso di marcia del ritorno mi rivedrò felice qualche giorno prima in coda al semaforo nell’altro senso di marcia.  E magari canterò la bella (molto) canzone di Riccardo Sinigallia esclusa da Sanremo: “Prima di andare via sorridi un po’, anche quando non vuoi, per dire: tutto a posto, ti rivedo dopo o no? Mentre il resto, quello che è andato perso, ci sembra un’altra vita.”

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.

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Augurorci!

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Belli come il sole