La bicicletta, proprio quella che tiri fuori dalla cantina all’inizio della primavera, che sempre più persone usano come unico veicolo per muoversi in città, il simbolo di libertà di muoversi, è il mezzo più rubato al mondo. Firenze è una tra le città in Italia dove c’è il maggiore numero di furti; con i dovuti accorgimenti possiamo evitare la spiacevole sorpresa di essere derubati delle nostre preziose due ruote. Trovare una rastrelliera per bici libera a volte può essere molto difficile. Anche se non si dovrebbe fare, i pali della luce, i segnali stradali e a volte anche gli alberi diventano alleati per legare la nostra bicicletta a qualcosa di ben saldo al terreno. Se dovete lasciarla incustodita per diverse ore, cercate un posto ben illuminato con elevato passaggio di persone. La giusta scelta dello strumento per legarla, determina la sicurezza e la nostra tranquillità. Al terzo posto ci sono i cavi con lucchetto incorporato, comodi e semplicemente trasportabili, sono però facilmente tagliabili con una tronchese di piccole dimensioni. Al secondo scalino del podio ci sono le catene, che se robuste e ben fatte hanno il pregio di poter incatenare più parti della bici al palo; la scomodità sta nel peso e nella trasportabilità. indexAl primo posto, il migliore in assoluto è l’u-lock, il diffuso e pratico lucchetto a forma di U; più è piccolo e maggiore è la sua efficacia, perché risulta difficile fare leva al suo interno per romperlo. La combinazione di un lucchetto U-lock e una catena dovrebbe assicurare la vostra bici, scoraggiando i malintenzionati. Se proprio dovete lasciarla fuori casa per una notte intera, assicuratevi di sfilare la sella dal telaio, con l’intero tubolare, onde evitare al mattino seguente, ancora addormentati di salire alla bersagliera come nella scena del mitico “Fantozzi”.

 

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