BtSchool5 quaderni a quadretti medi
3 quaderni a righe di seconda
1 copertina blu
1 copertina verde
1 copertina rossa
E cartelline varie. E una risma di carta. E il diario. E poi i libri…. Tutto moltiplicato per due. Superato il panico da “Quadretti medi???” iniziamo la caccia al tesoro. Siamo alla Coop di Sesto Fiorentino. Che prima era iper, ora non lo so più cos’è. Penso sia carino portare anche loro due a scegliere i quaderni per il loro secondo anno di scuola elementare.
“Bello mamma, io voglio questo quaderno!”.
“No, aspetta: queste sono righe di quinta”.
“Wow!!! Io voglio questo”.
“Questo è a quadretti piccoli….”.
“Possiamo comprare le gomme verdi? Dai, per favore?”.
“Io questo, mamma!”.
“No, aspetta qui c’è scritto quadretti 4mm. Allora forse sono…”.
“Eccolo. Questo è come quello dell’anno scorso!”.
“Bimbi ma dov’è Giovanni?”.
“È lì agli astucci”.
E per un attimo penso che avrei fatto molto prima se fossi stata da sola. Solo per un attimo, però. Ormai è fatta!
“Ok! Allora questi dovrebbero essere quadretti grandi. A noi servono…”.
“Piccoli!”.
“No, medi”.
“Uffaaaaa”.
“Mammaaaaa. Il diario di Big Heroooo. Ti prego, ti prego, ti pregoooo”.
E poi passo la serata a scrivere i loro nomi dietro la copertina di ogni quaderno – sempre con lo stesso dubbio di questo maledetto quadretto medio. E li vedo: passare le loro mattine in quella classe gialla. Che ce la mettono tutta. Che si stancano. Che ridono. Che si scoraggiano. Che fanno i birboni. Che sognano. Che chiacchierano a gogo. Che crescono. Attimo dopo attimo. Pagina dopo pagina di questi bellissimi quaderni. Bellissimi perché li hanno scelti loro. Uno ad uno. Che un anno di scoperte meravigliose abbia inizio!

 

Foto: Pinterest

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.

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È un cantiere

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Quel parcheggio