ruotaDopo il rientro dalle meritate vacanze, la bicicletta torna ad essere il mezzo per godersi al meglio la stagione autunnale, la temperatura mite, il vento tra i capelli, la libertà che diventa cultura. Il centro storico di Firenze regala sempre luoghi legati a storie che a volte diventano detti popolari che giungono fino ai giorni nostri.
Sono rimasto colpito da un simbolo sul quale non mi ero mai soffermato prima, e così ho voluto approfondire le ricerche. Al mercato nuovo, nel centro della loggia del porcellino, si trova un disco di marmo bianco e verde che riproduce la ruota del carroccio. L’antico carroccio era il simbolo della Repubblica e della libertà, al quale attorno si riunivano le truppe fiorentine prima della battaglia.
In questo luogo ricco di significati storici e così caro ai Fiorentini, veniva eseguita una delle più umilianti pene imposte dai giudici del Bargello: la famosa acculata. La pena in questione era riservata ai debitori, falsari, frodatori. I condannati venivano portati dalle guardie del Bargello al centro della loggia nell’ora di maggiore affluenza di persone, essendo il mercato uno dei luoghi di ritrovo per eccellenza. I penitenti venivano poi denudati nel fondo schiena, sollevati per le braccia e le gambe e fatto battere loro il sedere sulla pietra raffigurante il Carroccio, detta anche pietra dello scandalo. Tale pena portava spesso i condannati a un’umiliazione tale da dover traslocare in altro quartiere o addirittura città.
Da questa particolare punizione derivano due detti popolari: il primo è “essere con il culo per terra”, rivolto a chi ha grosse difficoltà economiche. Il secondo è “avere sculo” o “essere sculati” riferito a chi invece è particolarmente sfortunato

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