Gli Azzurri che hanno affrontato la Scozia

Non è mai bello cavalcare l’onda dello scandalo di turno, la nostra recente storia ci insegna i pericoli e quanto può succedere se in onore di qualche centinaio di click  o copie di giornale cartaceo vendute in più i media continuano a proporre e magari gonfiare notizie di per se già allarmanti. Ma la situazione sanitaria che sta interessando lo stivale ha toccato il mondo del rugby e, volenti o nolenti, siamo a dover toccare l’argomento.

In un clima di forte allarme e di oggettiva necessità la Federazione Italiana Rugby, che già aveva messo in atto misure contenitive interne come indicato dal ministero della sanità, si è vista annullare la partita valida per questo 6 Nazioni contro l’Irlanda del 7 marzo e mettere in dubbio la successiva, in casa, contro l’Inghilterra.

Va fatto un plauso alla attitudine tenuta dalla FIR che non ha minimamente polemizzato ma che si è invece dimostrata estremamente collaborativa e tosto ha messo in preparazione gli atleti Azzurri per l’oramai eventuale incontro con l’Inghilterra. Notizia recente è la conferma della partita in quel dell’Olimpico visto anche che le decisioni sulla gestione degli eventi sportivi sono state delegate ai singoli stati ospitanti. In sostanza le tre partite, Under 20, Femminile e nazionale maggiore verranno giocate con la sola modifica di posizione per la Under 20 e la Femminile.

Sospiro di sollievo per gli appassionati che avevano già tremato e temuto il peggio pensando all’eventuale secondo addio al rugby di Sergio Parisse (anche se ancora non è stato convocato) andato in fumo. Senza poi tenere in considerazione il danno economico sia per la FIR che per la stessa città di Roma.
Tanta pace per chi, tra i denti, voleva vedere l’Italia cogliere l’occasione per sfilarsi dal 6 Nazioni mentre la stessa organizzazione si dichiara pronta a far recuperare tutte le partite, presumibilmente nel prossimo autinno, visto che dopotutto sono sempre valide per il ranking mondiale.

Insomma il 6 Nazioni è uno dei tornei più vecchi al mondo, anche se nato in altra forma, e si è fermato soltanto in occasione delle due grandi guerre e interrotto soltanto una volta negli anni ’70. Non sarà davvero un virus a fermarlo!

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.