SAMSUNGMetropoli. Infinita. Col mare che la permea di profumi balsamici. Il suo dedalo di viali, strade e vicoli è vissuto nel suo tessuto più intimo e posseduto non solo dalla salubre folata salmastra, ma anche dai mille suoni del tango. Su questo territorio si muovono storie depresse di madri che hanno visto sparire familiari, guitti di teatro, poliziotti corrotti, l’aristocrazia sempre amica dei militari, gli irriducibili rivoluzionari. In tutti questi tipi s’imbatte Pepe Carvalho alle prese con una storiaccia di desaparesidos che coinvolge un suo vecchio cugino. La Buenos Aires diventa così una perfetta scenografia teatrale dove i vari personaggi emergono dalle misteriose quinte, anche temporali, mossi da una personale storia con mille scheletri nell’armadio. L’obiettivo di Carvalho sarà recuperare il cugino, Raul Touron, scomparso all’epoca della dittatura militare, ma più emozionante sarà vedere come sua figlia, anch’essa sparita nell’oblio, possa infine essere ritrovata.

Romanzo che presenta una scrittura molto originale, all’inizio addirittura un po’ ostica, ma alla lunga di ottima presa. Sconvolti alcuni canoni grammaticali, ci si diverte anche a vedere il susseguirsi di alcuni omicidi parallelamente allo svolgimento di una memorabile cena di gran gourmet. Un pugile corrotto che dopo l’incontro, vinto senza quasi un graffio, viene massacrato di botte per uno sgarro ad un politico. Per imbattersi nel falso figlio di Borges, in realtà un abile professionista del travestimento, che sfida chiunque a smascherarlo tanto è credibile.

E l’aria di Baires sale lenta con i suoi fumi di Bandoneon, le citazione da l’Aleph, ed il terrore della polizia di stato…

Edizione commentata

Mànuel Vàzquez Montalbàn, Quintetto di Buenos Aires, Feltrinelli Editore, Milano, 2014

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Filippo Papini

Nato a Firenze (qualche tempo fa) dove vive e lavora. Laureato in Lettere, ha pubblicato i testi teatrali Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, La danzatrice dal ventaglio nero, È quasi ora, Le perdute parole; un poliziesco Giallo mare; una raccolta di poesie Osè e una serie di articoli per riviste di nautica. Nel 2011 ha contribuito alla nascita dell’associazione culturale Arseniko. www.arseniko.it

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Numero zero