radioCambusa-290x194Come forse alcuni di voi avranno notato, dalla scorsa settimana, il titolo della rubrica dove pubblico i mie post ha cambiato nome. Il pranzo è servito, è diventato Radio Cambusa.

Nel nome delle cose si racchiude sempre il loro significato, e per  questo ho chiesto e ottenuto questo cambio di nome.
La cambusa è la cucina, la dispensa della nave, il luogo dove viene cucinato il cibo, stivate spezie e  bevande, insomma tutto quello che serve per sopravvivere nei lunghi periodi di navigazione.
Per sua natura la nave è il mezzo che mette in contatto città, paesi e continenti, trasportando persone, merci, idee, modi di vivere diversi.
La cambusa è luogo d’incontro del cibo, che viene imbarcato nei diversi porti di attracco della nave. Carni, pesci, verdure, spezie, vini di diverse località trovano la loro  collocazione. Come dice il proverbio  «La necessità è la madre delle abilità» e l’abilità del cuoco consiste nel cucinare alimenti diversi usando spezie spesso sconosciute, proponendo piatti nuovi e suggestivi….. “facendo così di lui un lavoratore ad alto rischio”.

Negli anni ‘60/’80 alcuni spericolati dell’etere, i “radioamatori”, usavano le radio per comunicare tra di loro, raggiungendo paesi lontani e continenti diversi, semplicemente per il gusto di poter dialogare con persone di altre culture e lingue.

Le radio che sono a bordo delle navi, oltre che a servire per dialogare con le capitanerie dei porti, servono anche come collegamento con la terraferma e le altre navi in navigazione, raggiungibili dal loro segnale.
Mi piace pensare anche che siano uno strumento di scambio d’informazioni tra i vari “cambusieri”; cibi acquistati ma sconosciuti, devono poi essere cucinati.

Credo che TuttaFirenze sia un grande vascello dove, attraverso i nostri scritti, raggiungiamo una parte di persone che, oltre a leggerli, vorremmo che fossero portatori di idee: ”vento in poppa” per un viaggio “ai confini della scrittura”!

Non sono un amante del mare, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, ma ho avuto uno zio marinaio, “Tanino”, pescatore di professione, che con le navi d’altura ha navigato nei sette mari, diventando anche un grande Cambusiere. Sublime la sua murena fritta, o il guazzetto di gronco, o semplicemente il brodetto di pesce! Ed è a lui che dedico questo Post.

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.