20151216_131439Alla fine non è che ho fatto niente di male…

Sono entrata in una profumeria cercando un regalo per una cara amica e, anche se ho dubitato fin da subito del fatto che fosse una buona idea, ho scelto uno di quei negozi enormi, con vetrine illuminatissime che trasudano vistose ed esagerate pretese di eleganza e raffinatezza anche dall’esterno, e di cui anche Firenze è ormai strapiena.

“La destinataria del regalo e un’amica particolarmente cara, appassionata di profumi, vorrei comprarle un profumo nuovo così magari potrà valutare se le piace”; quando ho detto così al commesso che mi è venuto incontro e mi ha chiesto cosa desiderassi, ho avuto paura che gli venisse una sincope:

“Il profumo caratterizza una donna, non lo si cambia MAI, a meno che non ci sia un motivo grave”, mi ha rimbrottato di brutto.

Ho incassato in silenzio chiedendomi quale grave motivo potesse accampare una donna perché fosse legittimata agli occhi del commesso a cambiare profumo, ma non mi sono azzardata a chieder altro, anche perché il signor sotuttoiodiprofumi ha continuato: “Comunque, visto che vuole comprare una novità, e io sono qui per vendere, le mostro le ultime uscite se gentilmente mi suggerisce, ALMENO, quale piramide olfattiva preferisce la signora”.

Il mio silenzio, congiunto al mio sguardo, devono essergli sembrati molto eloquenti perché, come manovrato a distanza da un telecomando invisibile, il principe delle essenze, visibilmente spazientito, ha cominciato ad andare su e giù per il negozio mostrandomi scatole e bottigliette dal contenuto più o meno colorato e dal nome più o meno francese.

In silenzio l’ho seguito in questo isterico andirivieni, come fossimo esseri provenienti da pianeti diversi e parlassimo linguaggi verbali e corporali assolutamente incapaci di interagire fra loro, fino a quando, palesemente sfinito dalla mia irrimediabile ignoranza, mi ha domandato:

“Vuole provarne qualcuno o intende fare il suo acquisto tenendo conto solo del colore della confezione?”

Ho guardato attentamente questo essere alieno che, non so per quale strano motivo, si è trovato sulla mia strada in questa affannosa ricerca di regali natalizi, e dopo queste sue parole, pensando che la vita a volte ci fa davvero strani scherzi, ma allo stesso tempo ci dona una straordinaria capacità di reazione, presa da una istantanea voglia di riscatto, risoluta mi sono rivolta a lui e gli ho detto:

“Mi dispiace, oggi non deve essere il suo giorno fortunato. Mi presento, sono una ispettrice della catena di franchising per la quale lei sta lavorando; stiamo facendo una revisione del nostro personale e siccome riteniamo che la gentilezza verso i clienti sia la caratteristica fondamentale per la nostra azienda, le faccio presente che manderò una segnalazione negativa nei sui confronti”.

E pronunciando l’ultima parola mi sono voltata e me ne sono andata velocemente, lasciandolo, finalmente, senza parole.

“Magari dura solo un attimo” mi sono detta uscendo per sempre da quel mausoleo degli odori e non serve a niente, perché uno così continuerà a comportarsi da extraterrestre all’infinito, ma io almeno, adesso, mi sento un po’ meglio…”

 

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Sabrina Sezzani

Da lettrice appassionata a scrittrice per passione: Fiorentina DOC lavoro per vivere ma scrivo per divertimento; la mia passione è raccontare storie di donne,e quindi, naturalmente, anche degli uomini con cui hanno a che fare…