Devo essere sincero nel dirvi che non ho mai cucinato la ribollita, fino ad oggi. Minestroni preparati con svariati tipi di verdure, ma non mi sono mai cimentato in questo piatto della tradizione toscana.

Devo essere chiaro, non ho neanche guardato alcuna ricetta che mi potesse aiutare, ma semplicemente ho voluto provare a cucinarla come la immaginavo.

Il risultato non è stato poi così esaltante e proprio per questo ho deciso di pubblicarla e chiedervi: ma voi come la fate?.

Questa la mia ricetta: cipolle affettate e fatte rosolare con un filo d’olio EVO in un grande pentolone, poi aggiunte le verdure fatte a pezzetti o tagliate fini, cavolfiore, cavolo verza, carote, patate, fagioli cannellini, lenticchie, e l’immancabile cavolo nero.

Il tutto l’ho fatto cuocere per almeno due ore, speziandolo, con un po’ di noce moscata, un trito di ramerino, salvia e alloro, sale, pepe ed un paio di dadi vegetali.

L’ho fatta riposare per un giorno, poi ho composto la mia ribollita. Ho usato una teglia da lasagne, messo sul fondo il brodo di verdure, posandoci sopra delle fette di pane tagliate alte almeno un centimetro (non avevo il pane raffermo, quindi ho grigliato il pane del giorno prima) ricoprendole poi con altro minestrone di verdure. Altro strato di pane, ricoperto ancora di verdure. La teglia messa in forno a 180 gradi per 15/20 minuti.

Risultato: bell’aspetto, ma quando si serve si nota lo strato di pane troppo alto, sapore buono, ma con una predominanza del sapore del pane, relegando le verdure quasi a un semplice condimento.

Errori, fette troppo alte, dimezzarne lo spessore e distanziarle tra di loro da permettere alle verdure di inserirsi tra fetta e fetta.

La scelta del forno la ritengo corretta, perché se mettiamo sul fuoco il tutto rischiamo di ottenere una pappa di verdure, ma forse sbaglio ed è per questo che chiedo i vostri suggerimenti, non ho intenzione di andare a vedere ricette, perché è da voi che vorrei essere consigliato.

La cucina è alchimia, passione, sperimentazione, riscoperta di tradizioni, ma soprattutto partecipazione, e non potendo fisicamente condividere le mie ricette con tutti, le scrivo e vi chiedo di commentarle, metterle in discussione, aggiungere ingredienti o toglierli, o semplicemente un giudizio.

Grazie in anticipo e buona domenica a tutti!

Ribollita a modo mio

Ribollita a modo mio

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.