Alla fine, mi sarebbero mancate le sue esultanze smodate, le sue folte sopracciglia e il suo farsi voler bene negli altri stadi d’Italia. Quel galateo calcistico che lo ha reso celeberrimo in tutta Europa, passando per Marsiglia.

Adriano Galliani non l’aveva proprio presa bene questa storia del ricambio generazionale, di essere soppiantato e messo all’angolo dalla figlia del capo. Forse, anche, perché questa storia del ricambio generazionale al Milan vedeva protagonista lei, Lady BB, la Barbarina, capace di impuntarsi e rifiutare un’offerta di 35 milioni del Paris Saint Germain per continuare a spupacchiarsi il suo fidanzatino paperoso; quel Papero Pato, poi prontamente impacchettato e rivenduto, un anno dopo, per 20 milioni in meno, con ben un gol all’attivo nell’ultimo anno e mezzo di serie A in rossonero.

Stavo già pregustando cosa scrivere su un uomo improvvisamente triste, solo, con una nuova vita da riscrivere e nuovi obiettivi da trovare: il figlio di Galliani. Cosa mai avrebbe potuto fare, senza più tutti quei biglietti scroccati in tribuna autorità? Sarebbero tornati ad abbracciarsi, lui e suo padre, sul divano di casa, davanti alla televisione, per un gol di Birsa? Si sarebbe potuto parlare di ricambio generazionale su quel comodo divano?

E invece mi sono dovuto ricredere. Gianluca Galliani, in arte Il figlio di Galliani, è il creatore e direttore generale di Rock Tv. È l’uomo che ha reso possibile Database, il programma, proprio sull’emittente di Sky, condotto da Pino Scotto; il programma dove il grande rocker, la versione italiana di Ozzy Osbourne, insulta tutti. Parolacce, rutti e un’offesa di riguardo per chiunque non sia abbastanza metal. Se non sei mai stato offeso da Pino Scotto, non sei nessuno. Il programma dove la gente chiama da casa e sottopone quesiti strappalacrime al rocker: “Ciao Pino. Ieri ho visto Uomini e Donne e mi sono davvero emozionato: la tronista Clara ha finalmente scelto Massimiliano! Te cosa ne pensi della loro storia d’amore, così densa di emozioni?”

“Vattene Affan****! Str**** di m****! L’Italia va a rotoli per gente come te! Testa di c****! La putt*** della tua mamma zocc***!”

Grazie Gianluca Galliani. Il tuo è il ricambio generazionale che ci voleva.

Rock ‘n’ Roll!

Ordinarie scene, in tribuna a San Siro, al momento della sostituzione di Zapata

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Paolo Serena

Paolo Serena, sociologo e giornalista, toscano doc e fiorentino mezzosangue, è un gran tifoso viola e un fan senza tempo di Riccardo Zampagna.
Ama gli spaghetti alle vongole, il caffellatte con le Gocciole e il sud-est asiatico; odia la Juve.
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