Sono stato molto impegnato.

Perché ero davvero indaffarato nel cercarle.

Come quando cerchi gli occhiali da vista: “Hai visto i miei occhiali?”. Ca**o maremmaluridaimpestatatro*a. Dovecacch*olihomessi? Maremmatro*a devo anche uscire adesso. Maremmatro*a in loop. Cerchi sotto la scrivania, accanto al computer, sul divano, in bagno, dentro i cassetti del comodino, tra i calzini, tra i biscotti, tra i libri della quarta ginnasio che dovevi vendere all’usato nel novantanove e che invece campeggiano ancora in quello scaffale polveroso. Poi ce li avevi in testa. Gli occhiali.

Come quando sei con la tua ragazza al cellulare, lei ti parla e te non ascolti, perché nel frattempo la tua mente vaga e cerca soltanto di ricordare dove hai messo il telefonino – maremmatro*a – perché dovevi inviare la formazione del fantacalcio contro l’avversario di giornata e sono già le 17 e 30. Maremmatro*a: da quando hanno messo gli anticipi alle 18 del sabato, il fantacalcio è diventato ancora più stressante. Poi fai mente locale, capisci di averlo attaccato all’orecchio, esclami qualcosa tipo: “Top! È vero!”, ma non comprendi che dall’altra parte c’era un invito vocale alla cena per il compleanno di quella sua amica che – sì, davvero, proprio lei – non sopporti, mancop’ucaz*. E nemmeno il suo ragazzo, che è pure uno studente fuorisede stra-fuoricorso che parla solo di esami stra-impegnativi ad architettura. Ed è pure juventino. Insomma: niente formazione ragionata al fantacalcio e niente posticipo sul divano con birra ghiacciata 66 cl, comprata appositamente alla Coop il giorno prima.

Tutto questo per dire: mi sono davvero impegnato nel cercarle, ma oggi non le ho trovate. Le vedove di Montella. E pure le vedove di Mario Gomez, che sembravano essere tornate in grande spolvero con i loro foulard turchi sulla testa. E chi diceva che Babacar non si impegnava, che era meglio venderlo.

Insomma, ragazzi: ci proviamo ad essere un po’ meno umorali dopo qualche sconfitta, dall’ALTO del nostro primo posto in classifica?

babacar

BlaBlaCar: a volte il giudizio dipende anche dai tuoi compagni di viaggio

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Paolo Serena

Paolo Serena, sociologo e giornalista, toscano doc e fiorentino mezzosangue, è un gran tifoso viola e un fan senza tempo di Riccardo Zampagna.
Ama gli spaghetti alle vongole, il caffellatte con le Gocciole e il sud-est asiatico; odia la Juve.
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