Quando siamo giovani, viaggiare ci regala esperienza e conoscenza, ma l’età adulta ci offre la consapevolezza dell’ambiante che percorriamo.

Tutto questo per raccontarvi (a mio modo) un piacevole viaggio di tre giorni sul Delta del Po.
Credo che sia uno dei posti meno turistici del nostro Paese, ma è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi. L’ambiente circostante non ha nulla da invidiare, per le sue caratteristiche ambientali e faunistiche, alla più rinomata area turistica della provincia francese, la Camargue. Le terre emerse si trovano sotto il livello della laguna, delimitate da alti argini, solcate da strade, percorribili alcune in macchina, altre in bicicletta o a piedi, e non siamo in Olanda.

Ci troviamo immersi in un paesaggio che offre la possibilità di ogni tipo di escursione, a piedi, in bici o in auto, ma l’escursione in battello è quella più suggestiva, con scorci incantevoli e unici. Un luogo relativamente giovane, formatosi tra il XVI e XVII Secolo, per l’apertura di un nuovo sbocco del Po sul mare, ad opera della Repubblica Serenissima, per evitare l’interramento della città di Venezia.

Molto interessante anche la parte enogastronomica: se da un lato le coltivazioni in laguna ci regalano cozze, vongole, capesante e ostriche, tutte di alta qualità, dall’altro le terre emerse sono perfette per coltivazioni di riso, asparago bianco e radicchio di Chioggia, tutti prodotti di eccellenza della nostra gastronomia.

Oggi voglio proporvi un paio di ricette: un risotto con radicchio rosso e degli asparagi bianchi saltati in padella.

Queste due ricette le ho provate direttamente sul posto e cucinate insieme a Marta, amica, viaggiatrice e cuoca sopraffina.

Per questo viaggio ho soggiornato presso l’Agriturismo “Ca’ Bonelli”, azienda produttrice di riso, quello che abbiamo utilizzato per il risotto.

Risotto al radicchio rosso:

Riso Carnaroli 500g
Burro 150g (alternativa olio EVO)
Cipolle bianche 2
Radicchio rosso 250g
Scamorza 150g
Sale e pepe q.b.

Per il brodo usate un dado, oppure fate il brodo vegetale con una carota, una cipolla e una costa di sedano (in 1 litro e mezzo di acqua).

Tagliare le cipolle a fettine fini, metterle in una pentola con il burro e far cuocere per alcuni minuti. Aggiungere il radicchio rosso tagliato a julienne e stufare per alcuni minuti, aggiustando con un po’ di brodo se necessario. Passati almeno 15 minuti, versare il riso e farlo tostare, mescolando continuamente. Mettere il brodo e fare cuocere il riso, stando attenti a non farlo asciugare. Aggiungere il brodo se e quando necessario.

A fine cottura grattugiarvi la scamorza per mantecare il riso e farlo diventare cremoso. Servire ben caldo.

Asparagi in padella:

Asparagi bianchi 1kg.
Burro 100g (alternativa olio EVO)
Scamorza 150g
Sale pepe olio EVO q.b
Pancarrè 4 fette (tagliate a triangolo per ottenere 8 fette, 2 a porzione)
Pulite gli asparagi, lavandoli ed eliminando la parte legnosa.

Prendete una pentola capiente, riempitela d’acqua e mettetela sul fuoco. Quando avrà preso il bollore, salatela e versateci gli asparagi, facendoli cuocere alcuni minuti.
Controllate la cottura, levando gli asparagi ancora leggermente al dente. Scolateli bene.
Nel frattempo prendete una teglia, scioglieteci il burro e versateci gli asparagi. Rigirateli facendoli cuocere ancora per qualche minuto, spolverate con il formaggio, facendolo fondere.

Servite ben caldo, accompagnando la pietanza con le fette di pancarrè tostato.

Buon appetito e, se potete, una gita in barca sul delta del Po ve la con

siglio caldamente!

 

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.