mercatino SzimplaConsigliatissimo un salto, anche per un fine settimana lungo, a Budapest. Soprattutto nel periodo estivo. Non solo per le ragazze ungheresi, i palazzi e i viali della città o anche per una sosta in una delle miriadi di terme che costellano la città. La gita vale la pena anche solo per ammirare con quale intelligenza vengono utilizzati parte degli spazi abbandonati o in decadenza della città.

Caratteristica di Budapest, e parte della sua notorietà, sono i Ruin pub. Ricavati, appunto, in palazzine decadenti o porzioni di vecchi parcheggi, questi vengono arredati in uno stile tra l’arte povera e il cyberpunk, sagacemente illuminati ed offrono la possibilità di bere e, a volte, mangiare a prezzi realmente popolari. Musica dal vivo, narghilé ed alcolici scatenano un night life di tutto rispetto. In alcuni casi, come al Szimpla, la domenica mattina viene tenuto un mercatino di prodotti tipici.

KaravanQuando non vengono utilizzati in tale modo, gli spazi disponibili vengono adibiti ad una sorta di festival dello streetfood. Vari stand possono essere trovati in queste situazioni (sembra quasi una cooperazione di vari negozianti per affrontare spese e difficoltà) ed, oltre ad i soliti hamburger, è possibile assaggiare vari piatti ungheresi.

Nella mia breve sosta ho potuto gustare varie versioni di una delleRosticciana di Mangalica specialità del posto il “Mangalica“. Altro non è che un maiale a pelo lungo ungherese, preparato nei modi più disparati. Lo strappato è risultato essere particolarmente delizioso. Accompagno poi con un ottimo “langos” con paprica (enorme frittella fritta, ricorda molto le nostre ficattole). Con birra locale ho potuto pranzare, al cambio, con molto meno di dieci euro! Più che soddisfacente, tolto il fatto che la cucina di Budapest è completamente priva di sale, il che può mettere in difficoltà un palato fiorentino.
LangosInsomma, mangiare nella capitale ungherese non è decisamente un problema, considerato che queste situazioni costellano il centro città.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.

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Hippopiada