La primavera, il sole e una vecchia bici con tanta voglia di provarla nonostante lo stato del mezzo non fosse in buone condizioni. Così mercoledì pomeriggio ho fatto un giro per le strade del centro quando improvvisamente entrambi i copertoni della “Bianchi” che mio zio aveva riesumato dalla cantina facendomene dono sono esplosi letteralmente.

Screpolati e induriti dal tempo hanno ceduto alla mia guida sportiva. Fortunatamente sono riuscito a mantenere il controllo della bici e a fermarmi, proprio davanti all’auto della polizia municipale dove i due vigili se la ridevano sotto il bianco cappello. Ero vicino a porta a Prato, così mi è venuto in mente di andare in via Palazzuolo nel negozio dove tante volte mi ero soffermato ad ammirare bici di varia “natura”. Il locale al suo interno si presenta come una rustica e accogliente cantina di vini, tutto in pietra e mattoni, con archi-soffitti molto alti e a cascata, appese esemplari delle due ruote di ogni genere. Mountain bike, da corsa, ibride, city bike, a pedalata assistita, elettriche, monopattini. L’attività commercializza anche scooter e accessori per moto. Dietro il bancone, Mauro appena vede i copertoni mi dice: – Questi pneumatici risalgono ai tempi in cui i Tedeschi invadevano l’Italia-. In effetti, mio zio è di quella generazione. Il meccanico si mette a lavoro, mentre lo osservo che smonta i cerchioni e mi spiega che le fasce che proteggono la camera d’aria da questi  sono da cambiare anche quelle. “Opera” la bici con grande sicurezza ed esperienza, a fianco i suoi colleghi mettono le mani su altri mezzi in riparazione. Mi racconta che sta per organizzare un corso per meccanici di biciclette, iniziativa interessante in un periodo dove riscoprire mestieri un po’ dimenticati può tornare molto utile. Come un bambino nel paese dei balocchi mi perdo tra i colori e i vari modelli di bici, con ognuna di esse partirei per una fantastica avventura. – La bicicletta è pronta, ho anche sistemato i freni- mi dice Mauro. Mi sveglio dal viaggio in sella alla fantasia; il conto è molto onesto, il mio borsellino non piange. E’ passato cosi poco tempo, la “Bianchi dei tedeschi” è tornata al suo antico splendore.

www.paginegialle.it/scarpellilabiciclettafirenze

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