Scegliere una bici è come comprare un paio di scarpe: colore e forma che più ti piace, utilizzo che ne dovrai fare e cosa importante il comfort. Qualche mese fa quando ho deciso di cambiare bici mi sono recato alla storica “Casa della Bici” in via Baracca 161. E’ un piccolissimo negozio rispetto agli immensi centri sportivi del settore, ma lì so che posso trovare la professionalità del proprietario, il  Guerrini. Questo “omino” che è la copia sputata dell’attore del vecchio spot pubblicitario del “Tonno Insuperabile”, quello con i baffoni e cappello di lana che tiene la scatoletta  del tonno e il ramoscello di oliva in mano, è un ex ciclista professionista che ancora oggi fa più di cento km ogni fine settimana. Nel negozio è sempre presente un gruppetto di anziani signori che passano interi pomeriggi a chiacchiera, mentre lui ripara biciclette. Mi guardai intorno e rimasi affascinato da una mountain bike bianca e rossa. Il Guerrini la tirò giù dai ganci al muro e cominciò a parlarmi di lei. Telaio in alluminio ribassato centralmente, forcella anteriore idraulica con bloccaggio che ti permette di decidere se avere la forcella fissa o ammortizzata. Con i freni a disco idraulici hai una frenata precisa, ottima anche sul fango e bagnato, il cambio è un Deore xt, forte e preciso. Cosa importante ha una sella antiprostata in gel, che dopo aver pedalato più di un’ora ti permette di riportare a casa intatti i gioielli di famiglia. Montai in sella e misi le mani sulle leve dei freni. Nella mia testa un film: vedevo i percorsi sterrati lungo l’Arno, i tragitti nel verde delle cascine, i vicoli del centro di Firenze che avremmo scoperto e percorso insieme. Non avevo dubbi era  la “scarpa” che volevo calzare.

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